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17 11 2014



Pagina in rifacimento.



Pagina provvisoria per le Urgenze!

29 luglio 2015 ore 16:33 circa
Ronco Scrivia 29 luglio 2015
Dal: Cittadino Mario Teodoro Pizzorno
Al: sindaco Rosa Oliveri
E.p.c. Alle Consigliere Gatto Michela e Ginesi Ariela, al Consigliere Natale Gatto, al Consigliere Alessandro Coppola, alla consigliera Elena Emilia Gatto, agli assessori Ivana Grisanti, Giovanni Marco Oliveri, Sergio Agosti e a tutti gli altri componenti del Consiglio Comunale.

Oggetto: Lettera A al sindaco Rosa Oliveri.


Foto del ruscello che è parallelo alla strada che va su a Pietrafraccia.



Gentile signora sindaco Rosa Oliveri, le scrivo principalmente per la questione fiume Scrivia e per i relativi torrentelli sparsi per il nostro paesino.
Dato che c'è ancora tempo, vi sollecito a mettere in massima sicurezza tutti i nostri corsi d'acqua a partire dallo Scrivia che è il più pericoloso.
Ci sono poi alcuni ruscelli, come d esempio quello adiacente al ponticello della strada che va su a Pietrafraccia che è pieno di arbusti, pezzi di poltrona, delle finestre rotte, che tutte assieme ( a parte il decoro) se , ad ottobre, scivolassero nel rio potrebbero ostruire lo sfogo del ruscello, creando allagamenti e altro...
E ancora a ridosso dei piloni del ponte grande, quello semaforizzato che attraversa lo Scrivia, c'è del legname che sarebbe meglio togliere prima delle future piogge.
Segnalo anche che la strada franata verso Pietrafraccia è sempre allo stesso punto, non so se è competenza vostra ma, comunque converebbe segnalarla a chi di competenza sollecitandoli a ripristinarla.
Infine se mi fornirete dei guanti, dei sacchetti della spazzatura, etc..., gradirei togliere ( come e quando potrò e compatibilmente con tutti i miei guai e le mie patologie ), le cartacce, le bottiglie e altre schifezze che vedo nel nostro paesino.
Magari signora sindaco mi firmi due righe di autorizzazione, sa... cunuscendu i me pulli... c'è sempre qualcuno che non gli va mai bene niente...

Non propongo questa cosa come a dire che Ronco Scrivia è sporca, perché non è così; certo per tirarla a lucido, per darci la cera, occorrerebbe un pochino di tempo in più e soprattutto tanta buona volontà da parte dei preposti incaricati dal comune e anche ( non è però obbligatorio) dei Cittadini ronchesi.

Chissà che magari poi qualcuno seguirà il mio esempio...

Attendo suo gentile riscontro.

Cordialmente.

Mario Teodoro Pizzorno.

P.s La e-mail qui a lato sindaco@comune.roncoscrivia.ge.it corrisponde all'indirizzo di posta elettronica comunale del sindaco di Ronco Scrivia Rosa Oliveri, cioè al suo?

Nota: Perché non mettere le e-mail dei nuovi assessori e consiglieri, in modo da agevolare i Cittadini al dialogo?


Foto della strada che va verso il paesino di Pietrafraccia



Ponte semaforizzato sul fiume Scrivia.




09 luglio 2015 ore 17:59 circa

Per Governatore Toti. Posso avere Giustizia per favore 05 luglio 2014?


6-lug-2015 00:53
Da:pizzornomario@virgilio.it   (pizzornomario@virgilio.it)
  
A:<presidente@regione.liguria.it>, <Alice.Salvatore@regione.liguria.it>, <alice@alicesalvatore.it>, <sergio.cofferati@europarl.europa.eu>, <tiziana.beghin@europarl.europa.eu>, <difensore.civico@regione.liguria.it>, <cristina.depietro@senato.it>, <prefetto.pref_genova@interno.it>, <registrigen.procura.genova@giustizia.it>, <pintucci@giustizia.it>, <Fabio.Tosi@regione.liguria.it>
Cc:<Claudio.Muzio@regione.liguria.it>, <francesco.battistini@regione.liguria.it>, <giovanni.berrino@regione.liguria.it>, <marco.valli@europarl.europa.eu>, <ilaria.cavo@regione.liguria.it>, <andrea.costa@regione.liguria.it>, <Marco.Deferrari@regione.liguria.it>, <Giovanni.DePaoli@regione.liguria.it>, <Luigi.DeVincenzi@regione.liguria.it>, <Giacomo.Giampredone@regione.liguria.it>, <Andrea.Melis@regione.liguria.it>, <Juri.Michelucci@regione.liguria.it>, <Gianni.Pastorino@regione.liguria.it>, <Alessandro.Piana@regione.liguria.it>, <Gabriele.Pisani@regione.liguria.it>, <Stefania.Pucciarelli@regione.liguria.it>, <Alessandro.Puggioni@regione.liguria.it>, <flavia.anania@interno.it>, <marco.scajola@regione.liguria.it>, <Sonia.Viale@regione.liguria.it>, <pizzornomario@virgilio.it>, <daniela.bordo@giustizia.it>, <segr.capo.ispettorato@giustizia.it>, <gdp.genova@giustizia.it>, <monica.casaletto@gmail.com>, <paola.taverna@senato.it>
Allegati:
Ronco Scrivia – Genova 05/07/2015 

Oggetto: Intervenite per favore desidero ottenere Giustizia.

Gentilissimo Governatore Giovanni Toti, sono un disabile motorio ( invalido all'80% ), le scrivo per chiederle di intervenire personalmente o a mezzo di un suo incaricato nelle nostre due vicende familiari e soprattutto in quella riguardante la nostra Giustizia, ancora ad oggi, disattesa, negata.

Per quanto riguarda la prima vicenda, cioè quella della sopravvivenza, riassumo il tutto comunicandole che sono 5 anni che combatto contro il mio comune per cercare di ottenere un lavoro per sopravvivere, ebbene in questi circa duemila giorni, il mio comune mi ha dato lavoro per 1500,00 euro complessivi.
Dal 02 gennaio 2010 ho continuato imperterrito a chiedere lavoro a tutti, anche alla Provincia di Genova, poi anche all'ufficio disabili di Genova ( sono diventato disabile dal mese di aprile 2012 ), e finalmente, dopo aver lottato senza mai fermarmi, ho ottenuto, qualche giorno fa, la promessa di una borsa lavoro da 250,00 euro mensili che dovrebbe occuparmi, per sei mesi, a partire dal 15 di luglio prossimo in una ricerca di mercato che effettuerò telelavorando da casa.
Sono contento di aver ottenuto questa promessa di lavoro, ma capirà bene che con 250,00 € mensili che guadagnerò con il telelavoro assommati ai 290,00 € che percepisco di pensione non potrò certamente sopravvivere senza accumulare debiti: per esempio non potrò pagare regolarmente il riscaldamento della mia casa popolare e non solo...
Insomma a quasi 60 anni vorrei passare gli ultimi anni della mia vita, senza la spada di damocle di dover rimanere al freddo per non aver pagato le bollette del gas da riscaldamento!
Spero che nel più breve tempo possibile si possa trovare una soluzione che permetta alla mia sofferta famiglia di vivere un po' meglio.

Se il mio comune non è in grado di trovare una Giusta soluzione, voi come Regione cosa potreste fare per aiutare a risolvere la nostra precaria situazione che dura ormai da oltre 5 anni? Una situazione che a tratti è stata inumana!


In tutti i modi ciò che principalmente mi preme di comunicare con la presente è la questione della Gustizia disattesa, io ritengo che se la Legge è uguale per tutti e dispone che la calunnia venga punita sino a 6 anni di reclusione e oltre, se l'articolo 24 della Costituzione Italiana va rispettato dai preposti statali, allora non capisco perché non ci venga concesso l'avvocato penalista ( evidentemente abbiamo tutti i requisiti, infatti quello civilista ci fu concesso...), in modo da fare punire chi ha commesso dei reati contro tutta la nostra famiglia.
A parte i cittadini privati, come potrà vedere nel seguito di questa mia, purtroppo però hanno commesso sicuramente dei reati anche dei preposti istituzionali, come il mio ex sindaco Simone Franceschi e la precedente assistente sociale Elena Doglio,ad oggi ancora impuniti!


La mia famiglia desidera che vengano puniti dalla Legge come ogni cittadino che sbaglia, tutti coloro che abbiano commesso reati contro la mia famiglia!

Fra i tanti reati commessi contro ogni componente della mia famiglia, ad esempio vi è quello di calunnia commesso dal privato cittadino signor Federico De Vidi; infatti l'ex giornalaio Federico De Vidi, con il suo comportamento fece indagare ingiustamente mio figlio Jacopo (subito archiviato) causandone grave danno per tutta la nostra famiglia.
Mio figlio, io e mia moglie Maria, desideriamo che un avvocato penalista faccia causa e porti in giudizio questo signor Federico De Vidi per poterlo fare severamente punire per la “inspiegabile” calunnia, di cui vi allego, nel seguito di questa lettera, le prove.
In riferimento a queste mie dichiarazioni vi invio un primo allegato ( denuncia di mio figlio jacopo contro Federico De Vidi del 10 gennaio 2013) e, in calce, la comunicazione che ricevetti via e-mail dell'avvocato Igor Dante, nella quale conferma che c'è calunnia, in quanto mio figlio è stato velocemente archiviato il 23 luglio 2012.

Vi invio inoltre un file Pdf denominato “ Prove Mie Dichiarazioni”, nel quale troverete ulteriori conferme a cosa sto scrivendo. ( Il file Pdf conterrà L'interrogazione parlamentare sul mio caso effettuata il 02 agosto 2012 dall' ex senatore Stefano Pedica, la lettera e-mail del senatore Gianni Pietro Girotto inviata al dott Pinto del Tribunale di Genova, la denuncia di mio figlio Jacopo contro l'ex giornalaio signor Federico De Vidi, etc, etc...)

Attendo una vostra convocazione.

Cordialmente.

Li Domenica 05 luglio 2015

P.s Si prega di protocollare questa lettera.

Contatti: Via Pietrafraccia 24/9 Ronco Scrivia c.a.p.16019 Tel casa 0108062580 mobile 3337170176 e-mail: pizzornomario@virgilio.it



Qui sotto la e-mail ricevuta dall'avvocato Igor Dante del foro di Genova sopra menzionata.

R: Pizzorno Mario Teodoro 06 07 2012
17-lug-2012 18:39
Da:
studiolegale.dante@libero.it   (studiolegale.dante@libero.it)  

A:



Egr. Sig. Pizzorno,
la posizione di Suo figlio è al vaglio del magistrato a seguito dell'interrogatorio reso dalla polizia giudiziaria.
E' mia prassi (e non intendo cambiarla) attendere di definire la posizione del mio assistito sotto il profilo della difesa prima di pensare a denunciare un'eventuale calunnia a nostro danno, anche perchè la prova della calunnia si avrà nel momento in cui Suo figlio verrà scagionato dalle accuse che gli sono rivolte.
La prego pertanto di attendere gli eventi (archiviazione o eventuale processo) prima di fare passi che possono rivelarsi controproducenti.
Non appena avrò notizie dalla Procura della Repubblica la informerò prontamente.
I migliori saluti.
Avv. Igor Dante



----Messaggio originale----
Da: pizzornomario@virgilio.it
Data: 17/07/2012 12.12
A: <studiolegale.dante@libero.it>
Cc: <barca@economia.unige.it>
Ogg: I: Pizzorno Mario Teodoro 06 07 2012

Egregio avvocato Igor Dante perchè non risponde alle mie missive? Le ho perfino telefonato in ufficio e la sua segretaria mi ha risposto che l'avrebbe avvertita...
Per cortesia, mi risponda, ho capito che la legge ha tempi Biblici ma, la memoria è stata messa agli atti? La memoria di 6 pagine a firma di mio figlio che fine ha fatto?  Avvocato il denunciante Federico De Vidi ha commesso, secondo l'art. 368 c. p. il reato di calunnia, perchè ha dichiarato che mio figlio avrebbe gettato il giornale " Al Volante " per terra...   Ma dato che noi l'abbiamo consegnato a lei, si evince inconfutabilmente che il signor De Vidi Federico è un calunniatore.
Bisogna farlo perseguire e chiedergli i danni!

Mi telefoni.

Distinti saluti.

Mario Teodoro Pizzorno.

P.s Gentilissimo avvocato Barca Alessandro, mi aveva detto che se ci fossero stati dei problemi avrei dovuto contattarla, ci sono i problemi ( ho contattato decine di avvocati genovesi e nemmeno uno mi ha preso in carico...), eccome...  
Mi contatti per cortesia 0109350166  3337170176

----Messaggio originale----
Da: pizzornomario@virgilio.it
Data: 6-lug-2012 17.27
A: <studiolegale.dante@libero.it>
Ogg: Pizzorno Mario Teodoro 06 07 2012

Ronco Scrivia 06 07 2012  ore 17 :10 circa


Gentile avvocato Igor Dante, ho bisogno di parlare urgentemente con lei.

Ho interpellato la sua collega penalista Roberta Demartini che preferirebbe lasciare la patata bollente a lei, io pensavo di farle cosa gradita alleggerendola dalle altre situazioni penali che si intersecano con il procedimento di mio figlio Jacopo ma, l’avvocato sua collega sopra menzionata, l’altro ieri, in una lunga discussione, ha insistito e mi ha consigliato di farmi seguire da lei perché conosce già le situazioni…
A parte il fatto che lei conosce solo la situazione relativa a mio figlio Jacopo, non conosce nei minimi dettagli cosa è accaduto alla mia famiglia, lei, per esempio, non sa che una ragazza di Ronco Scrivia ( figlia di un mio compaesano che ha sparlato su mio figlio, c’è un testimone) venne nel mio negozio a dirmi che quando avessi deciso di andare a sparare a Berlusconi Silvio, avrei dovuto fare solo un fischio per ricevere il suo immediato aiuto…
Ma questa ragazza deve avere dei problemi grossi, perché io non sono nemmeno capace di ammazzare una gallina!!! Non uccido nemmeno quei piccoli ragnetti che alle volte si trovano in bagno. Chi l’ha mandata questa ragazza?
Poi lei non conosce altre tantissime cose che sono prove inconfutabili ( paritetiche al giornale “Al Volante” che le abbiamo consegnato nel suo ufficio, assieme, a mio figlio) che saranno determinanti non solo per lo scagionamento di mio figlio Jacopo ma, serviranno per dare sempre più corpo alla mia tesi della macchinazione e altresì ci permetteranno di farci risarcire dai calunniatori e mi sa che siano stati pure tanti.
Combatterò fino a che ognuno di loro avrà la sua giusta punizione, non sono tutti sullo stesso piano, qualcuno probabilmente c’è caduto… e quindi valuterà la mia coscienza.
Le allego nuovamente un PDF dove c’è scritto molte situazioni che sono indispensabili per capire cosa è accaduto alla mia famiglia da due anni a questa parte.

In tutti modi, io non avrei nessun problema a iniziare con lei la pratica di patrocinio legale a spese dello stato perché ho intuito le sue capacità, però dipenderà da lei.

Mi spiego meglio, voglio dire che nel mio caso, a differenza di mio figlio, desidero avere una avvocato che attivi e segua, inderogabilmente, tutto l’iter  per farmi ottenere e formalizzare il patrocinio a spese dello stato, non desidero avere un avvocato di fiducia o un legale che assuma l’incarico per cortesia o per buon cuore.

Io voglio solo che la Legge faccia rispettare i miei diritti, se ne ho, nel modo canonico.

Poi desidero scassare, voglio usare questo termine appositamente, appunto scassare subito, immediatamente, con tutte le armi legali, che la legge mi fornisce, attraverso un penalista che potrebbe essere anche lei; chi ha fatto il cattivo, prendendosela, vigliaccamente, con delle persone inermi!

In una discussione come quella che ho fatto con la sua collega ( ma anche con le altre colleghe), personalmente, secondo il mio umile pensiero, avendo una mente fervida, non posso che trovare risconto alla lettera del 20 settembre 2011 inviata al P.M. Gatti Emilio, alla mia memoria da 6 pagine ( che lei avrà già sicuramente consegnato al Pubblico Ministero Emilio Gatti o al GIP designato) e tutto questo, secondo me, avvalora la mia perspicace tesi, della probabile macchinazione.

Avvocato Igor dante, se, fra noi,  troveremo un giusto accordo, sarà poi lei a mandare in Galera e a farci risarcire da chi ci ha ingiuriato, diffamato e calunniato. e forse altro…

Mi faccia sapere, sappia però, per correttezza, che io continuo imperterrito la ricerca di un penalista che assuma la nostra difesa.

Mi faccia, per favore, sapere se è interessato o meno.

Calorosi saluti.

Mario Teodoro Pizzorno.

P.s Avvocato certo che se uno fosse un fifone manderebbe una missiva a tutte le polizie del mondo per informarle di una situazione di questo tipo che, sicuramente è anomala, ambigua, losca, equivoca, subdola, etc…

 Alcune prove:
“ Prove Mie Dichiarazioni”


Qui sotto l'interrogazione parlamentare dell'ex senatore Stefano Pedica del 02 agosto 2012.




Qui sotto la lettera che scrissi al mio sindaco per ottenere un wc!


Lettera n° ROL201402000045656 inviata al sindaco Simone Franceschi per omissioni di atti di ufficio
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Ronco Scrivia 06 febbraio 2014 Al Sindaco del Comune di Ronco Scrivia ( Ge) signor Simone Franceschi. e.p.c. Al Prefetto di Genova dott. Giovanni Balsamo e.p.c. Al Difensore Civico regionale dott. Francesco Lalla Oggetto: Diffida ad adempiere ex art. 328 c.p. comma 2 Il sottoscritto Mario Teodoro Pizzorno, nato a Genova l’11 dicembre 1955 e residente a Ronco Scrivia in Corso Italia 36, chiedo al sindaco Simone Franceschi di rispondere a questa lettera.
Premesso che in data 14 luglio 2010 le inviai una mia e-mail, al suo indirizzo di posta elettronica (sindaco@comune.roncoscrivia.ge.it ), con oggetto “ Richiesta aperta al mio sindaco Simone Franceschi”, nella quale lettera e-mail ( che le allegherò via e-mail Pec), la invitavo a concederci un wc, dato che nel negozio dove forzatamente dimoravamo io e mia moglie a causa dello sfratto, non vi era un gabinetto, un luogo idoneo ( come si evince anche dalla Interrogazione Parlamentare n 4-08094 del 02 agosto 2012 ) per poter espletare i nostri bisogni fisiologici giornalieri in modo dignitoso e non rischioso per la nostra salute. A distanza di anni, non ho avuto nessuna risposta scritta in relazione alla suddetta richiesta;tanto premesso e riportato, ai sensi e per gli effetti dell’ art. 328 del codice penale, la diffido ad evitare di rispondere ancora una volta e la invito a compiere l’atto del suo ufficio e cioè, a rispondere a questa missiva e ad esporre le ragioni per non aver risposto nei 30 giorni prestabiliti dalla Legge nonché, alle motivazioni che le hanno impedito di concedere, facilitare, questo imprescindibile diritto umano! Se non avrò una precisa risposta nel termine di trenta giorni, essendo Lei il legale rappresentante dell'Ente comunale preposto, procederò a denunciarla ex art. 328 c.p. ed a costituirmi parte civile. Mi rivolgerò inoltre ad ogni altra Autorità preposta al rispetto dei diritti dell'uomo. Con ossequio. Mario Teodoro Pizzorno. Stato: Raccomandata inviata Numero operazione: ROL201402000045656 Data creazione: 06/02/2014 17:21 Data accettazione: 06/02/2014 Opzioni di stampa: Stampa a colori Prezzo: 3,85 € Numero destinatari: 1 Mittente: MARIOTEODORO PIZZORNO - CORSO ITALIA 36 - 16019 RONCO SCRIVIA (GE) Avviso di Ricevimento: Destinatari:



Qui il senatore Gianni Pietro Girotto del M5S, chiese lumi al Magistrato Francesco Pinto.

Richiesta informazioni su Mario Pizzorno
3-set-2013 17:47
Da:
Gianni Girotto - Senato   (giannipietro.girotto@senato.it)  
A:
<procura.genova@giustizia.it>

Spett.le
PINTO Francesco
Sost. Proc. della Repubblica
Procura presso il Tribunale
Palazzo di Giustizia
P.zza Portoria, 1
16121 GENOVA
La presente per chiederLe informazioni circa le denunce effettuate dalla persona in oggetto, che lamenta di averLe scritto ma non aver mai ricevuto risposta.
Le sarei grato di una breve risposta nel merito, in modo da acclarare se tutto si stia svolgendo regolarmente.
Distinti saluti
Gianni Pietro Girotto





Qui in basso la denuncia di mio figlio del 23 gennaio 2013 contro il signor Federico De Vidi.




Seconda recente denuncia di mia moglie contro assistente sociale Elena Doglio

    Ronco Scrivia – Genova 29 maggio 2015
    Da: Maria Pompilio via Pietrafraccia 24/ 9 c.a.p.16019 Ronco Scrivia ( Ge)
    A: Alla cortese attenzione del dott. Vito Monetti e del dott. Mario Torti c/o la Procura Generale della Repubblica. Tribunale di Genova via Portoria 1.
    e.p.c. Al: Presidente della Repubblica signor Sergio Mattarella.
    Io sottoscritta Pompilio Maria nata a Foggia il 17. 10. 1955 e residente in via Pietrafraccia 24 int. 9 a RoncoScrivia ( Genova), voglio denunciare, ai sensi dell’articolo 594 del codice penale, l’assistente sociale del comune di Ronco Scrivia ( Ge) dr.ssa Elena Doglio, per avermi offeso profondamente nella mia irreprensibile Reputazione, per aver pronunciato (in un colloquio istituzionale e per di più davanti a mio marito Mario Teodoro Pizzorno e alla sua capo dott.ssa Maria Teresa Giribaldi ), “che fare la meretrice” è un lavoro come un altro! Fa testo la veridicità di queste mie dichiarazioni l’esposto depositato da mio marito Mario Teodoro Pizzorno, il giorno 31 maggio 2010, nella caserma dei Carabinieri di Ronco Scrivia ( Ge), del quale vi invio fotocopia della pagina 1 e 2. Chiedo pertanto, con questa mia, che l’assistente sociale venga punita dalla Legge Italiana ai sensi dell’articolo 594 del codice penale, per aver commesso un atto inqualificabile, soprattutto perché,in quel colloquio istituzionale, stavamo chiedendo il pane per sopravvivere e considerando che la Dr.ssa Elena Doglio era preposta alla tutela dei Vulnerabili. Chiedo inoltre, per favore, di individuare, di verificare se nel periodo a cui mi riferisco, cioè nell’anno 2010, non si fossero configurati altri fatti penalmente rilevanti ed eventualmente di punirli.
    Li 29 maggio 2015
    Pompilio Maria.
    F.to
    P.s Si allegano i seguenti documenti: la mia Carta D’Identità fronte e retro, l’esposto del 31 05 2010 di mio marito Pizzorno Mario Teodoro, lettera del Qurinale. Nota 1: Desidero venire informata riguardo eventuali richieste di proroghe delle indagini preliminari ed eventuali richieste di archiviazione ai sensi degli artt. 406 e 408 c.p.p.”
    Nota 2: Preciso che la presente vale ai sensi di Legge anche quale interruzione della prescrizione.
Denuncia contro assistente sociale Elena Doglio pag 1 e 2







Mio figlio Jacopo venne indagato e dopo sei mesi archiviato, in quanto quattro miei compaesani di Ronco Scrivia ( calunniatore in testa ex giornalaio signor Federico de Vidi)denunciarono mio figlio e poi quando interpellati dal Tribunale persero tutti la memoria..., non ricordavano più bene...
Qui la lettera che inviai al Pubblico Minstero dott. Emilio Gatti che esortavo a valutare un complotto. Oggi la calunnia del De Vidi e il resto, a me fanno pensare...





In questa lettera sotto, ci sono delle cose non vere. In questa lettera c'è almeno un falso ideologico grave, fra tutte le cose non vere ( come quella dell'affitto, io ho alcune ricevute), la cosa più grave e quella che con questa lettera si è dichiarato che io sarei stato segnalato ai servizi mentali della ASL 3 genovese! Come a dire di non darmi ascolto perché io sarei un demente! Si è tentato, secondo me, di continuare l'opera di denigrazione, diffamazione, probabilmente per giustificarsi, considerato che qualche mese prima era stata fatto una interrogazione parlamentare dove si citava, soprattutto, la questione wc, che, secondo me, è una violazione dei diritti umani. Anche a Marassi o a Guantanamo hanno il wc!
Si è tentato in questo modo da Repubblica Sovietica, di allontanare così ogni possibile aiuto, se non fosse stato per la mia incomensurabile tenacia Genovese, sarei stato soprafatto...

COMUNE DI RONCO SCRIVIA Provincia di Genova Ufficio del Sindaco Prot.n. RACCOMANDATA A/R Al Ufficio Territoriale del Governo Prefettura di Genova Dott. Gennaro Terrusi Via Lanfranco 1 16121 – GENOVA Alla Presidenza del Consiglio dei Ministri Dipartimento per le Politiche della Famiglia Consigliere Angelo Mari Via della Mercede, 9 00187 Roma e.p.c Alla Presidenza della Repubblica Segretariato Generale Servizio Rapporti con la società civile Dott.ssa Giovanna Ferri Palazzo del Quirinale 00187 – ROMA Al Presidente della Regione Liguria On. Claudio Burlando Piazza De Ferrari 1 16121 – GENOVA Al Difensore Civico della Regione Liguria Dott. Francesco Lalla Via Brigate Partigiane 2 16129 – GENOVA All’ On.Sergio Cofferati Gruppo Parlamentare PD - S&D c/o Federazione PD Genova Piazza della Vittoria 7/7 16121 – GENOVA Al Sen. Roberta Pinotti Senato della Repubblica Palazzo Madama 00186 – ROMA Al Sen. Stefano Pedica Senato della Repubblica Palazzo Madama 00186 – ROMA Al Regione Liguria Servizio Pianificazione e Progettazione delle Politiche Sociali Integrate Dott.ssa Claudia Telli Via Fieschi,15 16121 – GENOVA Oggetto:Sig. Mario Teodoro Pizzorno Rif. – Interrogazione Parlamentare nr.4-080094 del Senatore Stefano Pedica – nota Pref. Genova 0031526 _______________________________________________________________________________ CORSO ITALIA, 7 - C.A.P. 16019 RONCO SCRIVIA (GE) TEL. (010) 96.59.015 - TELEFAX (010) 93.56.343 sindaco@comune.roncoscrivia.ge.it Rif. – Riallaccio gas uso domestico – nota DIP0FAM 0003550 P-4.26.1.8.4 Nel riscontrare le note a riferimento, colgo l’occasione per trasmettere anche a tutti i soggetti indicati per conoscenza, che direttamente ed indirettamente hanno contattato questo Ufficio nei mesi scorsi, alcune informazioni relative alla delicata situazione in cui si trova il Sig. Mario Teodoro Pizzorno. Premesso, che è anche mio dovere cercare di fornire le informazioni richieste, nonostante riguardi una situazione sociale particolare, ritengo sia però utile, fare alcune considerazioni sulle sollecitazioni che ne hanno determinato, il relativo interessamento. In una situazione di grande crisi economica, come l’attuale, aumentano purtroppo in maniera esponenziale, le richieste di aiuto che gli operatori dei Servizi Sociali dei Comuni, nonché dei Centri di Ascolto e delle Parrocchie, si trovano a dover gestire, soprattutto nella fascia adulti ed estrema povertà. E come ben noto, ad una maggiore richiesta, non sempre è possibile garantire un positivo riscontro, anche perché i costanti e ripetuti tagli che i Comuni, le Regioni, ed i Ministeri, che si trovano a dover gestire, ricadono significativamente in parte anche sulle risorse a disposizione degli operatori. Ma questi sono fatti, non recriminazioni. Ne consegue a volte, che le risposte possano essere parziali, mettendo in evidenza l’impossibilità oggettiva di intervenire, nella modalità auspicate dalla richiesta, con una conseguente esasperazione e disperazione dei soggetti o dei nuclei familiari, che la difficoltà si trovano ad affrontarla. Ne consegue anche, quasi ovviamente, che i soggetti interessati alle difficoltà avviino tutte le modalità di richiesta ritenute per loro plausibili, in quanto finalizzate all’ottenimento di quello che loro ritengono gli vada garantito, ed in alcuni casi anche dovuto. Ma come non giustificarlo? Credo che questo sarebbe quello che anche noi cercheremo di fare, qualora ci trovassimo con la nostra famiglia, nella stessa situazione. Fra i vari strumenti che oggi vengono utilizzati, quando forse l’esasperazione ha il sopravvento, si sta diffondendo l’uso dei Social Network, quale mezzo di comunicazione veloce per diffondere appelli o sottoscrizioni. Appelli, che però possono solo tener conto, quasi esclusivamente, di una rappresentazione di “parte” della particolare situazione che si sta concretizzando, e degli eventi che l’hanno determinata, rendendo pertanto strumentalizzabile qualunque circostanza. Ma anche questo è un fatto, peraltro che non è controvertibile, anche in considerazione dei diritti dei cittadini, che in un eventuale contraddittorio, vedrebbero necessariamente leso il loro diritto alla privacy, se per giustificare la situazione, venissero usate le informazioni, che riguardano condizioni e fatti personali ottenute nel corso di colloqui con gli operatori dei Servizi Sociali che, come stabilito dalla legge n.119 del 3 aprile 2001 e dal Codice Deontologico mantengono l’obbligo del segreto professionale. Un diritto che secondo me è anche sacrosanto, e che cercherò di tutelare anche quando proverò a rappresentare a Voi, quanto - gli operatori del Servizio di questo Ambito Territoriale Sociale di cui il mio Comune fa parte - hanno cercato di fare in questi anni, ma che in queste situazioni espone le Amministrazioni, nonché gli operatori, a processi anche mediatici, che spesso non portano alcun beneficio alla risoluzione della criticità denunciata. Premesso questo, una cosa però mi contraria particolarmente in tutte le sollecitazioni che pervengono, e che le stesse sono generate da mail del Sig. Pizzorno, che ritengo pregiudizievoli e in taluni casi anche diffamatorie dell’immagine mia personale, dell’Amministrazione che ho l’onore di rappresentare, nonché lesiva delle professionalità degli operatori di questo Comune e dell’Ambito Territoriale Sociale, per le quali stante il perdurare sarà necessario, con molta probabilità, provvedere ad avviare anche forme di tutela legale. Infatti, non solo l’Ente ed il personale sono costretti costantemente a rendere conto delle iniziative e dei percorsi avviati a tutti i soggetti istituzionali coinvolti, siano questi Enti od organi (Carabinieri, Tribunale, Difensore Civico, Asl, Regione, Associazioni di Consumatori e privati cittadini), con conseguenti appesantimenti dell’attività ordinaria, ma talvolta neppure si tiene conto delle particolari difficoltà nelle quali l’Ente e gli operatori si muovono per garantire risposte concrete e delle priorità che gli stessi assumono, rispetto alla moltitudine di casi e situazioni da gestire. Sollecitazioni, che dovrebbero anche conto della storia personale degli Amministratori, degli operatori, e invece non considerano neppure i servizi resi, le modalità di assistenza che il Comune garantisce, perché chi sollecita, ritenendo di essere discriminato, difficilmente può essere in grado di giudicare con obiettività. Per questo ci tengo a sottolineare come per quanto riguarda me e l’Amministrazione Comunale, che con orgoglio rappresento, noi ci troviamo a fronteggiare la gestione di un piccolo Comune dell’Entroterra genovese, di circa 4500 abitanti, che investe sul sociale la maggior parte delle risorse disponibili, con un offerta di assistenza, di _______________________________________________________________________________ CORSO ITALIA, 7 - C.A.P. 16019 RONCO SCRIVIA (GE) TEL. (010) 96.59.015 - TELEFAX (010) 93.56.343 sindaco@comune.roncoscrivia.ge.it servizi e di supporti, che ritengo pochi Comuni, di queste dimensioni, riescano a fornire e/o voler garantire. Un Comune, che nonostante continui e costanti tagli ai trasferimenti di questi anni, anche con il supporto della Regione Liguria, della Provincia di Genova e del Distretto Socio Sanitario, ha mantenuto la stessa risposta economica al crescente aumento dei bisogni sociali, ha favorito l’aumento l’offerta dell’Asilo Nido Comunale, fornisce alla famiglie un servizio di trasporto disabili per la partecipazione alle attività didattiche delle scuole secondarie e dei Centri Diurni, ha messo a disposizione una struttura nella quale è stato attivato un Centro Diurno per Anziani affetti da patologie come le demenze senili - l'Alzheimer e forme degenerative del sistema nervoso della terza età – nonché sempre garantito tutti i servizi di supporto al diritto alla studio, ed in particolare all’attività dell’Istituto Comprensivo, che garantisce un offerta formativa che va dalla Scuola dell’Infanzia, alla Scuola Secondaria di Primo Grado. Tutto questo nel contesto di un Comune, inserito in un Ambito Territoriale Sociale (il n.37) che comprende il Comune di Busalla, Crocefieschi, Isola del Cantone, Ronco Scrivia e Vobbia. Con un Servizio Sociale che solo sul Comune di Ronco Scrivia, oggi gestisce direttamente ed indirettamente oltre 150 casi, con 34 affidi di minori (alcuni dei quali inseriti in struttura con costi dell’Ente pari a circa 34.000 €/anno), ma che sono frutto di progetti di aiuto individuale, che hanno alla base la sinergia con il Servizio e la collaborazione, almeno nella volontà di provarci, del soggetto posto in carico. Nel caso specifico, il Sig. Pizzorno, è stato preso in carico al Servizio nel corso del dicembre 2009, nel tentativo di sviluppare un progetto di aiuto individuale. A tale ipotesi il Servizio ha dovuto rinunciare nella metà dell’anno 2011, anche in considerazione di una relazione d’aiuto minata da difficoltà di intesa e collaborazione tra gli operatori ed il soggetto, e fortemente condizionata dalle caratteristiche personologiche del Pizzorno, che ha poca consapevolezza dei suoi limiti e delle difficoltà e reagisce ricercando discriminazioni e responsabilità negli altri. In particolare , il Pizzorno , richiede al Comune una risposta che si faccia completamente carico dei bisogni economici del suo nucleo, mentre lo sforzo fin qui compiuto è andato nella direzione di permettere un acquisizione di consapevolezza e messa a fuoco delle risorse che lui e il suo nucleo possiedono. Un impegno e uno sforzo degli operatori, risultato vano, e che ha portato gli stessi anche a segnalare il caso, al Servizio di Salute Mentale della ASL n.3 Genovese. Ad oggi comunque, il rapporto con il Sig.Pizzorno è limitato ad un assistenza prettamente amministrativa, che ha previsto peraltro un contributo economico di 40,00 € mensili in buoni pasti, nel periodo da luglio a settembre e di 140,00 € per l’acquisto di calzature ortopediche. Detto questo, per riscontrare le richieste in oggetto, allego una breve relazione relativa alla situazione della Sig. Pizzorno Mario Teodoro, che rappresenta quanto sino ad oggi fatto da questo Ente, restando eventualmente a disposizione, per ulteriori chiarimenti, ma anche per far conoscere le modalità e le difficoltà, con cui quotidianamente questa Amministrazione e i Servizi di questo Comune, sono impegnati a fronteggiare le sempre maggiori situazioni di disagio della nostra Comunità. Scusandomi ancora per quanti leggeranno in questa risposta uno sfogo personale, colgo l’occasione per porger i miei più cordiali saluti. IL SINDACO (Simone FRANCESCHI) Ronco Scrivia, 8 Ottobre 2012 SINTESI DELLA SITUAZIONE SOCIALE DEL SIG. PIZZORNO MARIO TEODORO. Teodoro Mario Pizzorno è nato a Genova il 11/12/1955 Residente a Ronco Scrivia dal 6.03.1993, da prima residente in Via Roma 159, dal 5.10.2010 è residente in Corso Italia 36 in un immobile di proprietà della Parrocchia San Martino di Ronco Scrivia. Sposato ha due figli. Il maggiore da quanto si è sposato, ha abbandonato il nucleo famigliare nel maggio del 2007. Il minore, ha raggiunto la maggiore età nel corso del luglio del 2010. Ha inoltre un fratello, con cui non risulta abbia in questo momento rapporti. _______________________________________________________________________________ CORSO ITALIA, 7 - C.A.P. 16019 RONCO SCRIVIA (GE) TEL. (010) 96.59.015 - TELEFAX (010) 93.56.343 sindaco@comune.roncoscrivia.ge.it Attualmente i rapporti con il figlio maggiore, nonostante sia residente nel Comune di Busalla, risultano interrotti anche e soprattutto per volontà del figlio, nonostante lo stesso mantenga anche degli obblighi di legge. Sino al 1995, secondo quanto sostiene il Pizzorno, lo stesso ha mantenuto un buon lavoro, svolgendo l’incarico di Ispettore di Saldatura per aziende che collaboravano con la società di supervisione Snam-Progetti. Detto lavoro si è concluso, nel corso dell’ottobre 1995 dopo le sue dimissioni volontarie, che il Pizzorno giustifica come la conseguenza di un pressione dell’azienda da classificare come “mobbing”. Dal 1995 al 2002 ha svolto lavori saltuari, aprendo nel corso di quell’anno un piccolo negozio di sartoria in Comune di Ronco Scrivia, in Via Vittorio Veneto. Dal 2001 la suocera, titolare di pensione di reversibilità del marito, invalidità civile e accompagnamento, si è ricongiunta a Ronco Scrivia, con il nucleo della figlia e del Pizzorno. La suocera è deceduta nel febbraio 2007 e successivamente nel maggio dello stesso anno il figlio maggiore ha abbandonato il nucleo familiare. Il Pizzorno, ha preso contatti con il Sindaco, e conseguentemente con i Servizi Sociali del Comune nel corso del dicembre 2009, in previsione di uno sfratto esecutivo previsto per il 18 gennaio 2010, a fronte di una situazione pregressa di morosità (praticamente di due anni) presso l’immobile di residenza in Via Roma 159. Il Pizzorno nel corso del 2009, ma neppure nel corso degli anni precedenti, non ha presentato domanda per ricevere il contributo regionale sulle locazioni per gli affitti sostenuti nel 2008 e precedenti. Non ha neppure presentato la domanda per l’assegnazione di alloggi ERP per il bando del Comune di Ronco Scrivia pubblicato in data 16.11.2007 e scaduto in data 15.01.2008 Il Pizzorno non ha neppure voluto presentare la domanda per l’assegnazione di alloggi ERP nel Comune di Busalla (l’Ambito Territoriale Sociale, dal quale vengono trattati i casi sociali è composto dai Comuni di Busalla, Crocefieschi, Isola del Cantone, Ronco Scrivia e Vobbia) pubblicato in data 2.11.2009 e scaduto in data 2.01.2010, nonostante l’invito del Servizio Sociale nel dicembre 2009, convinto del fatto che gli operatori del Servizio volessero “scaricarlo” ad un altro Comune. L’immobile nel quale la famiglia Pizzorno era residente, è stato abbandonato nel corso del aprile 2010, è anche in considerazione della presenza nel nucleo di un figlio ancora minorenne, il Servizio Sociale ha attivato un soggiorno, con totali oneri a carico dell’Ente, presso una struttura ricettiva nel Comune di Ronco Scrivia, nella quale veniva garantito il pernottamento e i pasti al nucleo. Tutto ciò con un costo a carico dell’Ente di € 3.720,00 anche considerando che il nucleo non era in condizione di spostarsi, perché nel contempo continuava a gestire l’attività economica di Ronco Scrivia, unica fonte di sostentamento del nucleo. Nel frattempo il Servizio Sociale, mediante l’adesione ad un progetto del Distretto Socio Sanitario n.10 “Terra di nessuno”, è riuscito ad inserire il Pizzorno presso una azienda locale, quale borsa lavoro finalizzata all’inclusione lavorativa del soggetto, per la durata di 6 mesi con un contributo mensile di 250,00 € ( luglio/dicembre 2010), e successivamente rinnovato dall’azienda sino al settembre 2011, prima che la stessa trasferisse la propria sede a Genova. Nel corso dell’ottobre 2010, la Parrocchia San Martino, che nel frattempo aveva iniziato a fornire generi di conforto al nucleo, ha messo a disposizione un alloggio resosi libero, nel quale il nucleo si è trasferito. Sono state predisposte dal Patronato SPI/ CGIL, in convenzione con il Servizio Sociale del Comune, le Agevolazioni Energetiche dello SGATE per le bollettazioni ENEL e GAS. Il Pizzorno però, non risulterebbe ad oggi abbia ancora versato nulla quale affitto o pagamento dell’utenza energetica che è di fatto rimasta a carico della Parrocchia che onde evitarne il distacco, ne ha provveduto al pagamento, con l’esclusione del gas, che come noto è stato invece disattivato. E’ notizia dei giorni scorsi, dopo l’interessamento del Difensore Civico Regionale, che il gestore abbia comunicato la possibilità di riattivazione dell’utenza, a fronte di un impegno al pagamento rateizzato della morosità. Il Servizio Sociale ha contribuito poi, a predisporre la domanda di partecipazione al Bando per l’assegnazione di alloggi ERP nel Comune di Ronco Scrivia pubblicato in data 1.10.2010. La pubblicazione della graduatoria definitiva è avvenuta il 10 gennaio 2012, ed il Pizzorno, è il primo in graduatoria. Tale assegnazione potrà però avvenire, non appena ARTE Genova comunicherà la disponibilità di alloggi sul territorio, che in questo momento o risultano assegnati o in corso di manutenzione (ARTE Genova ha sul territorio 14 alloggi di edilizia agevolata e 84 alloggi ERP assegnati dal Comune). Nel febbraio 2011 l’attività economica gestita dal nucleo, ed in particolare dalla moglie, è stata chiusa, in considerazione della morosità sull’immobile e sulle utenze, che nel frattempo erano state disattivate dai gestori. Nel corso del luglio 2012 al Sig. Pizzorno dovrebbe essere stata riconosciuta un invalidità civile del 67%, per la quale lo stesso ritiene di dover procedere al ricorso. _______________________________________________________________________________ CORSO ITALIA, 7 - C.A.P. 16019 RONCO SCRIVIA (GE) TEL. (010) 96.59.015 - TELEFAX (010) 93.56.343 sindaco@comune.roncoscrivia.ge.it A partire dal mese di settembre 2012, il Sig. Pizzorno è stato incaricato da altri soggetti in carico al Servizio Sociale del Comune, di rappresentarli affinché lo stesso garantisca per loro sull’applicazione corretta dei dettami della Carta Costituzionale. In questi due anni, l’impegno economico del Comune a favore del nucleo familiare del Sig. Pizzorno è stato di € 5.017,68 € per spese direttamente sostenute dall’Ente, oltre di 1.500,00 € quale fondi versati allo stesso nell’ambito del progetto del Distretto Socio Sanitario n.10 “Terra di nessuno”. La prima segnalazione del caso, al Servizio di Salute Mentale della ASL n.3 Genovese, è stata effettuata in data 12 febbraio 2010, con successive segnalazioni nel corso delle riunioni relative all’attività di Coordinamento che si svolgono periodicamente tra gli operatori dei Servizi Sociali e quelli del Servizio di Salute Mentale. Per quanti poi vogliano ulteriormente approfondire le convinzioni e le caratteristiche del Sig. Pizzorno, si consiglia di prendere visione del sito: http://www.ilpopolosovrano.it/ con il quale lo stesso comunica sul web.

Nota del 09 luglio 2015 ore 17:55: ho anche questo blog che scrissi a caldo: http://www.teo13.blogspot.it/

Qui una lettera raccomandata che non so che fine abbia fatto, inviata a Strasburgo.

Ronco Scrivia ( Genova )  Italia 22 maggio 2014 
Alla:Corte Europea dei Diritti dell’Uomo Consiglio d’Europa F-67075 Strasbourg Cedex Francia
Buongiorno, dopo aver inviato migliaia e migliaia di e-mail a personalità politiche, a rappresentanti eletti dal Popolo,  di ogni tipo e di tutti i partiti, compreso il Movimento 5 Stelle,  che non hanno mai accolto le mie gravi istanze, decido oggi di rivolgermi a voi della Corte dei Diritti dell’Uomo.
Le situazioni ed i reati sono tanti e sono stati commessi da persone appartenenti alle Istituzioni Italiane e anche da privati Cittadini. La nostra situazione è molto complessa, piena di frangenti, episodi gravi dove sono stati commessi dei reati contro tutta la mia famiglia.
Cerchèrò con questa mia di esporvene uno solo, il più grave, e cioè quello riguardante il mio sindaco signor Simone Franceschi.
So perfettamente che i casi vanno esperiti,espletati prima nella propria nazione, nel Tribunale di appartenenza, nel mio caso quello di Genova; il problema è proprio che, inspiegabilmente, pur avendo inviato missive a Giudici genovesi, contattato già oltre cento avvocati genovesi, scritto a moltissime altre personalità Italiane preposte alla tutela dei disabili ( io sono un disabile motorio dal aprile 2012), vulnerabili, purtroppo non sono comunque riuscito ad ottenere un avvocato penalista a spese dello Stato, previsto dall’articolo 24 della nostra Costituzione Italiana, che mi avrebbe evitato di disturbarvi.
Comunque, oltre all’ingiuria grave verso mia moglie perpetrata dall’assistente sociale Elena Doglio, alla calunnia che ha portato ad essere indagato mio figlio Jacopo, il mio sindaco signor Simone Franceschi, ha, ancora fatto concretizzare il reato di omissione di atti di ufficio, il falso ideologico e l’abuso di ufficio ( se ha scritto lui la lettera del 08 ottobre 2012, per la quale io gli avevo chiesto se l’avesse scritta e inviata lui alla On. Roberta Pinotti, etc… ), e per di più ha fatto una cosa gravissima, cioè ha  violato i nostri diritti umani, i miei e quelli di mia moglie Maria!
Il 14 luglio 2010 alle ore 9:24, gli inviai una e-mail nella quale gli chiedevo di farci orinare e defecare in un modo umano, dignitoso, il mio sindaco, inspiegabilmente non ci diede la possibilità di espletare i nostri bisogni fisiologici giornalieri in modo decoroso, incorrendo così in un atto vile e discriminatorio. Per queste e altre ragioni vi scrivo per ottenere come Cittadino Italiano ed Europeo, Giustizia, Giustizia, Giustizia!
Certo di un vostro riscontro scritto, vi saluto calorosamente.
Mario Teodoro Pizzorno.
P.s Segnalo che è stata fatta una interrogazione parlamentare sul nostro caso il 02 agosto 2012 n° (4-08094)dal senatore Stefano Pedica, nella quale si menziona i wc della stazione ferroviaria chiusi…Posso dimostrare la veridicità delle mie affermazioni con documentazione, ricevute,etc…
Contatti: Mario Teodoro Pizzorno risiedo in Corso Italia 36 Ronco Scrivia ( c.a.p. 16019 ) Genova Italia, il Tel di casa è 0109350166  oppure mobile 3337170176 e-mail pizzornomario@virgilio.it


Titolo:Conferma erogazione servizi di Postaonline
Da: Servizi postali
Data: 22-05-2014 15:59:18
Gentile cliente,
le confermiamo che la transazione relativa ai servizi di Postaonline di seguito elencati e' andata a buon fine.
Grazie per aver utilizzato i servizi di Postaonline.
Cordiali saluti
Poste Italiane
Importo: euro 5,65
Data Operazione: 22/05/2014
Numero totale dei Servizi: 1

*********************** Servizio [1/1] ******************************
Identificativo Servizio [1/1]: 'ROL201405000170342 - Raccomandata Postemailbox':
Data Operazione [1/1]: 22/05/2014
Dati relativi al prodotto Raccomandata Online:
Identificativo: ROL201405000170342
- Destinatario
Corte Europea dei Diritti dell Uomo
Anche per Mediatore Europeo
Strasbourg Cedex Francia
Strasburgo
67075
Strasburgo
FRANCIA
Numero raccomandata: RA648118671IT


15 giugno 2015 ore 18:48
Se il signor Giovanni Toti non mi ascolterà, allora questa foto avrà un senso e sarà probabilmente partito unico anche a Genova! 

E a Ronco Scrivia...?


Ronco Scrivia 15 giugno 2015

Inviata da: pizzornomario@virgilio.it

Al: dott. Francesco Lalla e alla sindaco Rosa Oliveri.

e.p.c alla dott.ssa Michela Dellepiane e a chi leggerà.


Gentile dott.Francesco Lalla, la ringrazio per il suo ultimo sollecito del 09/06/2015 Prot. PG/2015/0104334, che auspico concretizzi il progetto di telelavoro promesso o di altro lavoro che mi permetta di mantenere la mia famiglia in modo più dignitoso.
Con la mia pensione di invalidità da 290,00 euro al mese come posso pagare luce, gas da riscaldamento, spazzatura, medicine, generi alimentari, l'affitto della casa popolare, e quanto di altro occorre agli essere umani per sopravvivere;la prego quindi di monitorare continuamente la mia situazione sino a che non sarà risolta.Oltre al progetto telelavoro comunque il mio comune potrebbe, ad esempio, fare un controllo sulle aziende locali per vedere se sono in regola con le quote di assunzioni per il personale con disabilità, magari partendo proprio dal nostro palazzo del municipio ronchese, dalle scuole, etc...
Ho chiesto poi un pezzetto d'orto che la mia famiglia potrebbe coltivare per aiutarci nella
sopravvivenza, uno è sotto casa mia, lasciato li incolto; io non so dirle con certezza se appartiene alle case popolari dove risiedo, comunque sia se un sindaco volesse, sforzandosi un po', troverebbe la strada corretta per agevolare, senza alcun privilegio e in modo trasparentissimo, un disabile.
Apprezzo comunque la e-mail ricevuta l'8-giu-2015 19:15 dalla signora sindaco, vorrei però ricordare che non ho ancora sentito la dr.ssa Michela Dellepiane e che io ho bisogno di lavorare ieri.
Spero inoltre che non si ricominci tutto daccapo ( perché attraverso tutti i passaggi Istituzionali ai quali mi sono ripetutamente sottoposto, ci sono tutte le informazioni necessarie per comprendere appieno le mie istanze, lagnanze), per cui auspico che io possa occupare una qualsiasi posizione lavorativa, senza più impedimenti di sorta.

Cordialmente.

Mario Teodoro Pizzorno.

P.s Gentile dott. Lalla, evidenzio che nella mia lettera e-mail alla quale appunto mi ha risposto la sindaco Oliveri, di cui lei ne ha ricevuto copia, fra le mie lagnanze c'è anche quella della Giustizia disattesa. La prego quindi Difensore Civico Regionale, di intervenire anche presso il Tribunale di Genova nonché, presso la Procura Della Repubblica di Genova, affinché ci venga concesso l'avvocato penalista a spese dello Stato, per poter fare punire tutti coloro che abbiano commesso dei reati verso la mia famiglia. Non è ammissibile che il mio compaesano signor Federico De Vidi abbia perpetrato una calunnia verso mio figlio Jacopo facendolo, per questa ragione, indagare e nonostante sia stato denunciato da mio figlio ( le allego denuncia ) se ne resti bello impunito. Mio figlio Jacopo, io e mie moglie vogliamo portarlo in Giudizio e chiedere anche eventuali risarcimenti per aver disonorato la nostra famiglia!

Curiosità: ultimamente, dato che sto uscendo più spesso anche per via della bella stagione, alcuni miei compaesani mi fermano per chiedermi come sto e che sono contenti di vedermi in piedi, addirittura persino certi compaesani che non avrei mai creduto potessero interessarsi alla mia salute, dato che qualcuno fece di tutto per rappresentarmi come l'Orco Mannaro...


Mario Pizzorno.


Leggendo queste foto qui sotto si evince che dico e scrivo sempre la verità.





Qui colui che ha calunniato mio figlio facendolo così ingiustamente indagare, poi mio figlio è stato subito archiviato... e di tutti i 4 denuncianti ronchesi non si ricordava più niente nessuno...



Ecco perché qui sotto scrissi al Giudice di valutare un probabile complotto...



Qui sopra pagina 1 inviata per raccomandata al Pubblico Ministero dott. Emilio Gatti.



Qui sopra pagina 2 inviata per raccomandata al Pubblico Ministero dott. Emilio Gatti.



08 giugno 2015 ore 22:13

Ronco Scrivia 08 giugno 2014


Gentile sindaco di Ronco Scrivia signora Rosa Oliveri, gentile dott Francesco Lalla, gentile signor Natale Gatto, gentili signore Michela Gatto e Ariella Ginesi, gentili assessori e consiglieri del nostro comune di Ronco Scrivia appena eletti; la signora sindaco Rosa Oliveri continua nella barbarie del suo predecessore Franceschi negandomi il nullaosta per un lavoro!

Volete, per favore, intervenire contro una evidente discriminazione verso la mia persona, famiglia, verso un disabile motorio?

La signora sindaco Oliveri ha forse paura che se io avessi più soldi in tasca potrei poi combattere meglio, più Forte, contro di lei e contro tutti quelli che scientemente,qui a Ronco Scrivia, hanno fatto del male alla mia famiglia?

Dal mio canto non mollerò mai, continuerò a combattere per la mia famiglia e per tutti i Sofferenti, per i Vulnerabili, sempre di più, di più...

Approfitto, signora sindaco, con la presente, per la Trasparenza verso i Cittadini Ronchesi e non, di chiederle di rendere pubbliche tutte le entrate e le uscite dal 2010 ad oggi, compreso il denaro speso per la mia Famiglia che non riesco a trovare nella relazione di fine mandato 2010-2015.

Inoltre avrei piacere di conoscere come è stato gestito il denaro comunale dei Cittadini Ronchesi, Italiani, nel dettaglio,voce per voce; sarei felice di poter leggere sul sito comunale


quanto denaro ( dei 35/43 euro giornalieri menzionati nelle Tv e in Rete ) è stato sborsato, ad esempio, per accogliere i profughi in Ronco Scrivia negli ultimi anni, a chi eventualmente è stato consegnato per gestirlo e per che cosa è stato speso.

Signora sindaco Rosa Oliveri, potete, per favore, pubblicare questi dati in modo leggibile sul sito del comune di Ronco Scrivia?

Sono certo che a Ronco Scrivia è stato gestito probabilmente bene il denaro pubblico, a parte in un caso... ,cioè il mio, si mi riferisco ai 3720,00 euro dei Cittadini Ronchesi letteralmente sprecati, usati per mandarci al ristorante, al ristorante, al ristorante!


Le ricordo, oltre alle sue promesse da marinaio, oltre al fatto che mi disse si scelga una casa, delle decine di associazioni che avrebbe dovuto mettere in moto per aiutare la mia famiglia, appunto le ricordo che, per evitare lo sfratto dell'11 di giugno 2010 ( quando ci lasciaste letteralmente in mezzo alla strada ) feci, in aprile 2010, uno sciopero della fame integrale di 184.

Pazzia che dovetti fare forzatamente per farmi ascoltare dal suo predecessore che inspiegabilmente non mi ascoltò e che mi ha persino negato recentemente, all'insegna della impunibilità, il nullaosta fino al suo ultimo giorno di sindaco di Ronco Scrivia!

Lei che fa? Ad oggi non ho ancora il nullaosta per lavorare e lei è già sindaco da oltre una settimana. Mi vuole dare questo Benedetto nullaosta per un lavoro promesso, dall'esorbitante cifra di 250,00 euro mensili?

Attendo, per cortesia, il nullaosta, inutile ricordarle signora sindaco Rosa Oliveri che questa lettera farà il giro dell'Universo e verrà pubblicata sul mio Blog qui:



Eh.. signora sindaco Rosa Oliveri, l'Universo è Grande, molto Grande, almeno per me, così lo definii nell'anno 2000 :" Il nostro universo è un granello di polvere sospeso nell'Universo."


Cordialmente.

Mario Teodoro Pizzorno



Mie lettere e-mail inviate recentemente:

Dott. Francesco Lalla buongiorno, intervenga per favore, ho bisogno di lavorare per sopravvivere e il nuovo sindaco che fa? Mi serve il nullaosta, può spingere il mio comune affinché io possa campare?

Attendo suo riscontro.

Cordialmente.

Mario Teodoro Pizzorno.



Inviata al sindaco Rosa Oliveri 03 giugno 2015 ore 12:35 circa



Ronco Scrivia 03 giugno 2015

Oggetto: Richiesta 1 del 03 giugno 2015 per il sindaco Rosa Oliveri.

Buongiorno signora sindaco Rosa Oliveri, cominciamo con il fatto più recente e Vergognoso: dunque dopo aver lottato contro tutti sono riuscito finalmente a farmi
concedere dalla dott. Enrica Miccoli ( tutela disabili di Genova) la possibilità di un lavoro, fra l'altro trovato de me.
Il problema però è che il suo predecessore, oltre ad aver commesso vari reati contro la mia famiglia, mi ha negato il nullaosta al lavoro, pur conoscendo esattamente
la mia precaria situazione economica e di sopravvivenza!

Le chiedo quindi signora sindaco Oliveri, per cortesia, di mettere immeditamente ripiego a questa Vergognosa situazione concedendomi il nullaosta per il promesso lavoro da 250,00 euro al mese. Inoltre, non appena le sarà possibile, mi riceva per ascoltare e accogliere le altre mie molteplici istanze che probabilmente già
conosce e che comunque potrà iniziare a compredere meglio leggendo la presente.

Precisamente le mie legittime richieste variano dalla Giustizia disattesa a situazioni più semplici, come ad esempio la mia richiesta di avere un pezzettino d'orto ( nel quale i miei familiari farebbero la parte più faticosa ) che, oltre a produrmi della verdura indispensabile per le mie patologie mi darebbe anche un aiuto economico nonché, la possibilità di distrarmi un pochino.

Confidando nella sua intelligenza attendo una sua telefonata, una lettera di convocazione atta a risolvere le mie legittime richieste di lavoro, di tutela della mia disabilità e quant'altro possa agevolarmi nell'avere una vita decente dove io possa anche socializzare. Socializzare per una persona come me è un aspetto importante, un disabile è una persona già penalizzata dalla Vita,
cerchiamo di dare un senso a tutti i paroloni che vengono scritti sulla mia categoria, con i fatti però!

Senza lavoro e di conseguenza con pochissimo denaro nelle mie tasche non posso permettermi di pianificare una gita, una semplice visita alla mia Genova, insomma senza soldi non si può fare niente, o quasi...

Gentile signora sindaco Oliveri per socializzare servono anche dei biglietti del treno che capirà che al costo di 8+8 euro ( in quanto è consigiabile che io, in linea di massima, venga preferibilmente accompagnato da mia moglie o da persona, da me scelta, sveglia e di fiducia) non mi è possibile acquistare, in considerazione del fatto che ho, come reddito, solo la pensione di invalidità da 290,00 euro al mese...


Attendo sue nuove.

Cordialmente.

Mario Teodoro Pizzorno.

Contatti: Tel casa 0108062580 mobile 3337170176





P.s. 1 Qui sotto la disponibilità della dott.ssa Enrica Miccoli:

RE: Convenzione Sig. Pizzorno

21-apr-2015 14:44

Da:

Danilo.Schintu at asl3.liguria.it

A:

<pizzornomario at virgilio.it>

Cc:

<Enrica.Miccoli at asl3.liguria.it>



Buogiorno Sig.Pizzorno,

Noi ,come Centro Studi,siamo pronti a procedere .Siamo in attesa del
nulla osta definitivo da parte del Comune di Ronco S.

Cordiali Saluti

29 Maggio 2015


Ronco Scrivia – Genova 29 maggio 2015

Da: Maria Pompilio via Pietrafraccia 24/ 9 c.a.p.16019 Ronco Scrivia ( Ge)

A: Alla cortese attenzione del dott. Vito Monetti e del dott. Mario Torti c/o la Procura Generale della Repubblica. Tribunale di Genova via Portoria 1.

e.p.c. Al: Presidente della Repubblica signor Sergio Mattarella.



Io sottoscritta Pompilio Maria nata a Foggia il 17. 10. 1955 e residente in via Pietrafraccia 24 int. 9 a RoncoScrivia ( Genova), voglio denunciare, ai sensi dell’articolo 594 del codice penale, l’assistente sociale del comune di Ronco Scrivia ( Ge) dr.ssa Elena Doglio, per avermi offeso profondamente nella mia irreprensibile Reputazione, per aver pronunciato (in un colloquio istituzionale e per di più davanti a mio marito Mario Teodoro Pizzorno e alla sua capo dott.ssa Maria Teresa Giribaldi ), “che fare la meretrice” è un lavoro come un altro!
Fa testo la veridicità di queste mie dichiarazioni l’esposto depositato da mio marito Mario Teodoro
Pizzorno, il giorno 31 maggio 2010, nella caserma dei Carabinieri di Ronco Scrivia ( Ge), del quale vi invio fotocopia della pagina 1 e 2.
Chiedo pertanto, con questa mia, che l’assistente sociale venga punita dalla Legge Italiana ai sensi
dell’articolo 594 del codice penale, per aver commesso un atto inqualificabile, soprattutto perché,in
quel colloquio istituzionale, stavamo chiedendo il pane per sopravvivere e considerando che la
Dr.ssa Elena Doglio era preposta alla tutela dei Vulnerabili.
Chiedo inoltre, per favore, di individuare, di verificare se nel periodo a cui mi riferisco, cioè
nell’anno 2010, non si fossero configurati altri fatti penalmente rilevanti ed eventualmente di
punirli.

Li 29 maggio 2015

Pompilio Maria.

F.to

P.s Si allegano i seguenti documenti: la mia Carta D’Identità fronte e retro, l’esposto del 31 05
2010 di mio marito Pizzorno Mario Teodoro, lettera del Qurinale.

Nota 1: Desidero venire informata riguardo eventuali richieste di proroghe delle indagini preliminari ed eventuali richieste di archiviazione ai sensi degli artt. 406 e 408 c.p.p.”

Nota 2: Preciso che la presente vale ai sensi di Legge anche quale interruzione della prescrizione.


22 maggio 2015







Siluro 2 del 22 Maggio 2015
A) La signora Rosa Oliveri scrive: “... in continuità con la esperienza amministrativa che si sta concludendo...”
Ma scherziamo vero? Dio ce ne scampi e liberi!!!
La signora Rosa Oliveri è colei che nel 2010 mi prese per i fondelli promettendomi mille soluzioni per non subire lo sfratto che invece puntualmente arrivò!
Ci lasciarono, l'11 giugno 2010, letteralmente in mezza alla strada, abbandonati a noi stessi; la signora Rosa Oliveri, assieme all'arrogante sindaco S. Franceschi, permisero che io e mia moglie non potessimo andare al gabinetto (wc), per 90 giorni su 116.
Anche a Guantanamo e ar gabbio di Marassi hanno il wc!!!

B) Firmate la petizione contro l’assistente sociale Elena Doglio che ha detto a mia moglie che fare la prostituta è un lavoro come un altro!


C) Che la signora Rosa Oliveri, spieghi piuttosto perché hanno speso 3720,oo euro per mandarci al ristorante contro la nostra volontà. Spieghi perché non ci permisero di scaldarci la colazione nella casa dell’americano di Borgo Fornari.

Signora Rosa Oliveri sei lei vuole fare il sindaco per Amore del nostro paesino, rinunci ai 2500 euro di stipendio mensile!!!

Ascoltarla prima e dopo i pasti:
https://www.youtube.com/watch?v=SMT6L0CTTC0

19 Maggio 2015 
Ronco S. 19 05 2015 Suo padre è medico e sa cosa è un danno biologico...

Ecco cosa ha scatenato il metodo Franceschi - Rosa Oliveri e si perché fu Rosa a parlare tutto il tempo quel 02 dicembre 2010!
Si sarebbe potuto evitare con un po di buona volontà, ho denunciato il sindaco uscente e l'assistente sociale Elena Doglio e continuerò a farlo perché la verità dovrà venire a galla; una cosa è certa che non sono io ad aver sbagliato, io mi sono solo difeso. Io non posso avere niente contro di lei perché non so niente di lei, posso però; come Cittadino suo compaesano, chiederle cosa intenderebbe fare, per la mia famiglia, nel caso dovesse essere eletto. Certo però che se lei dovesse essere eletto e volesse difendere la mia famiglia ( come dovrebbe fare qualsiasi rappresentante, Giusto, del Popolo) , dovrebbe però poi mettersi contro la signora Rosa Oliveri, contro il PD, e forse contro alcuni dei suoi compagni di cordata.

Lei lo farà in nome della Giustizia, Libertà, Democrazia?



La signora Gatto Michela mi ha già scritto che si interesserà alle mie problematiche, lei farà uguale signor Sergio Agosti?

Cordialmente.

Mario Teodoro Pizzorno.

P.s Potete, per favore, pubblicare la lista dei vostri candidati?




02 Maggio 2015



Ronco Scrivia 01 maggio 2015

Ciao Alessandro Coppola, visto che ti sei candidato a sindaco, questa lettera vale anche per te, per voi di Alternativa per Ronco.

Mario Teodoro Pizzorno.

Ronco Scrivia 27 aprile 2015 ore 11:13

Gentile signora Rosa Oliveri, la lettera che ho inviato alla sua avversaria vale anche per lei.
Tutte le istanze che ho inviato alla signora Michela Gatto M5S ( che mi ha già, fulmineamente, risposto ) le giro a lei, lei che mi disse, prendendomi per i fondelli, visto cosa poi è accaduto alla mia famiglia, "...Si scelga una casa...", credo che ora candidandosi a dirigere il nostro paesino abbia il dovere di rispondermi, di rispondere ad un Cittadino Perbene e SuperOnesto.
Tutti i vagoni di letame scaricati sulla mia Famiglia da alcune persone che valgono, al massimo, 200 lire, devono diventare pubblici, i miei compaesani dovranno sapere che Mario Teodoro Pizzorno è un Galantuomo e che fior di Galantuomo !

Il sindaco S.Franceschi continua a non dare il nullaosta ad una persona disabile, invalida che ha necessità di lavorare per pagare l'affitto della casa popolare, luce, gas, medicine, e anche il cibo, perché da Obama al barbone di via Luccoli, tutti qunti abbiamo l'orologio nello stomaco che ci ricorda che è ora di pranzo o cena!


Attendo le tue risposte che poi naturalmente pubblicherò sul mio Blog.

Cordialmente.

Mario Teodoro Pizzorno.


Buongiorno signori del Circolo Il Ponte e della Proloco di Ronco Scrivia, se persino il Presidente Sergio Mattarella mi fa rispondere dalla incaricata per la società civile, beh, non sarà mica che sto dicendo e scrivendo la verità da 5 anni?
Stare dalla parte del sindaco Simone Franceschi è insostenibile per chiunque abbia un briciolo di imparzialità, per chi crede nella Giustizia, il sindaco Simone Franceschi è indifendibile per come si è comportato verso la mia famiglia!
Signori ha violato i nostri diritti umani, perpetrato la omissione di atti di ufficio e il resto..., le foto che vi ho inviato parlano chiarissimo e sono vere, mi piacerebbe ricevere una risposta da molti di voi compaesani; la mia famiglia dal 2010 è stata osteggiata e denigrata, offesa in tutte le maniere, probabilmente alcuni nostri compaesani sanno che sto scrivendo dovunque la Verità, ma per non saper ne leggere ne scrivere ne stanno distanti, senza però valutare che girarsi sempre dall'altra parte potrebbe risultare, se verrà a galla la verità, un atteggiamento, in un certo qual modo, di
connivenza.

Personalmente non mollerò mai e se un domani si scoprisse che più di due persone ( naturalmente non mi riferisco a nessuno di voi del Circolo Il Ponte e tantomeno a voi della Proloco ) si sono coalizzate contro la mia famiglia per annullarmi politicamente, si configurerebbero probabilmente reati gravissimi quali la associazione a delinquere semplice, etc...

Combattete pure per i vostri ideali che in alcuni casi potrebbero essere anche affini ai miei, ma, per favore, mollate questo sindaco Franceschi che ha fatto una cosa da orbi, non si trattano così i Cittadini, non mi diede lavoro, non mi diede una casa e "va bene", ma mi doveva dare la chiave del wc, perché anche a Guantanamo e a Marassi hanno il wc!!!

Attendo vostro gentile riscontro.

Cordiali saluti.

Mario Teodoro Pizzorno.

Contatti: Tel casa 0108062580 mobile 3337170176



----Messaggio originale----
Da: pizzornomario@virgilio.it
Data: 26-apr-2015 13.21
A: <dirgen.sanita@regione.liguria.it>, <mariaemma.vanni@regione.liguria.it>, <augusto.pessina@regione.liguria.it>,
<michele.boffa@regione.liguria.it>,
<Raffaella.Paita@regione.liguria.it>, <silvana.mordeglia@unige.it>, <laura.repetto@cittametropolitana.genova.it>,
<segretario.comunale@comune.roncoscrivia.ge.it>,
<urbanistica@comune.roncoscrivia.ge.it>, <valentinamerlo@comune.roncoscrivia.ge.it>, <gigliola.benghi@regione.liguria.it>,
<daniela.dallagata@asl3.liguria.it>,
<difensore.civico@regione.liguria.it>, <deputato.lucapastorino@gmail.com>, <Danilo.Schintu@asl3.liguria.it>,
<dirgen.sanita@regione.liguria.it>

Ogg: Sollecitate il nullaosta al sindaco Simone Franceschi!

Ronco Scrivia 26 04 2015

Buongiorno, volete redarguire, per favore, questo sindaco Franceschi, finalmente uscente, che non fa che discriminarmi? Io ho bisogno di lavorare per poter sopravvivere e questo sindaco cosa aspetta per dare il nullaosta? Perché il signor Claudio Burlando non interviene mai, non sarebbe suo preciso dovere di aiutare un disabile? I preposti dei disabili, come leggerete sotto, dicono di essere pronti, e allora perché il sindaco cincischia?

Fra l'altro, ho chiesto un pezzettino di orto per aiutarmi a sopravvivere, avete voi ricevuto una qualche risposta? Io no, non ho ricevuto nessuna risposta!

Vuole intervenire qualcuno per cortesia. Come posso campare con 290,00 euro al mese?

Vuole intervenire qualcuno presso il Tribunale di Genova per segnalare che ho inviato varie denunce e missive che non hanno mai avuto una risposta? Dove finita la mia lettera raccomandata che ho inviato al dott. Vito Monetti?

Perché il mio sindaco, per esempio, ha commesso il reato di omissione di atti di ufficio e nessuno fa niente, deve rimanere impunito?

E poi ci sarebbe il resto... che magari vi invierò con una seconda mia lettera.

Attendo vostro gentile riscontro.

Cordialmente.

Mario Teodoro Pizzorno.


RE: Convenzione Sig. Pizzorno

21-apr-2015 14:44

Da:

Danilo.Schintu@asl3.liguria.it (Danilo.Schintu@asl3.liguria.it)

A:

<pizzornomario@virgilio.it>

Cc:

<Enrica.Miccoli@asl3.liguria.it>



Buogiorno Sig.Pizzorno,

Noi ,come Centro Studi,siamo pronti a procedere .Siamo in attesa del
nulla osta definitivo da parte

del Comune di Ronco S.

Cordiali Saluti

________________________________
Da: pizzornomario@virgilio.it [pizzornomario@virgilio.it]
Inviato: martedì 21 aprile 2015 12.09
A: Schintu Danilo
Cc: Miccoli Enrica; segreteria.ond@lavoro.gov.it;
SegretariatoServizioIspettivo@lavoro.gov.it;
segreteriasottosegretariobiondelli@lavoro.gov.it;
rosario.capponi@recmir.it
Oggetto: R: Convenzione Sig. Pizzorno

Buongiorno signor Schintu, oggi ne abbiamo 21 aprile, il 02 maggio
inizio a lavorare? Il contratto è pronto? Non posso campare con 290,00
euro al mese.

Mi faccia sapere, per favore.

Mario Teodoro Pizzorno

----Messaggio originale----
Da: Danilo.Schintu@asl3.liguria.it
Data: 8-apr-2015 9.35
A: <pizzornomario@virgilio.it>
Cc: <Enrica.Miccoli@asl3.liguria.it>
Ogg: I: Convenzione Sig. Pizzorno



________________________________
Da: Schintu Danilo
Inviato: martedì 7 aprile 2015 16.55
A: rosario.capponi@recmir.it
Cc: Miccoli Enrica
Oggetto: Convenzione Sig. Pizzorno


Gent.le Sig. Capponi ,

Come da accordi presi telefonicamente le richiedo alcuni dati aziendali
per poter approntare ,nei tempi piu' brevi
possibili,l'attivazione

della documentazione necessaria alla definizione del progetto del Sig.
Mario Teodoro Pizzorno.

Mi occorrerebbe avere i Dati Aziendali: Ragione Sociale ,Partita Iva ,
Indirizzo della sede e/o di una eventuale filiale ,Nome e Cognome

del Legale Rappresentante (con luogo e data di nascita) e del Tutor
Aziendale(che forse poitrebbe essere lei?) con i riferimenti
telefonici e le

Email di entrambi.

In attesa di un Suo riscontro e ringraziandola x la collaborazione le
porgo i miei piu' Cordiali Saluti.

Danilo Schintu



Qui una mia intervista rilasciata ad un giornale:
https://www.facebook.com/SenzaBarcodeit/posts/689648907810045


La storia di Mario Teodoro Pizzorno, un disabile che da anni denuncia irregolarità nei suoi confronti. La sua battaglia procede imperterrita nel silenzio generale. Di
seguito l’intervista integrale.

Mario Teodoro Pizzorno ne ha viste di tutti i colori. Purtroppo, soprattutto negli ultimi anni, le esecuzioni di sfratti sono aumentate a dismisura e intere famiglie, anche con bambini piccoli, si trovano all’improvviso letteralmente per strada. Nel leggere l’appello che Mario Teodoro Pizzorno ha inviato alla nostra redazione, si evidenziano tutte le storture di un sistema orientato solo al guadagno e che non tiene conto di niente e nessuno.

L’intervista è nata dall’esigenza di raccontare meglio l’esperienza e la vita di Mario. Pensavo di scrivere un articolo e invece ho capito che la cosa migliore sarebbe stata lasciare spazio alle sue stesse parole.

Chi è Mario Teodoro Pizzorno?

Mario Teodoro Pizzorno forse è una persona troppo Onesta, Leale e Sincera! Cominciamo con il dire che sono incensurato, che ho 59 anni, che sono sposato da 33 anni con Maria e che ho avuto una vita molto difficile, senza però essere stato mai in galera, senza aver mai rubato, senza mai
aver fatto uso di droghe, senza aver mai emesso assegni falsi, senza mai essermi comportato male nella vita e nei confronti di nessuno, senza mai, senza mai. Sono pieno di difetti: sono Romantico, Sognatore, Idealista e però pragmatico all’occorrenza, la mia professione principale è stata per 20 anni quella di ispettore di saldatura ultrasonista di secondo livello, ho però svolto anche per necessità, per sopravvivere quando ero disoccupato, varie mansioni lavorative in molteplici
mestieri, dal lavar le scale al dirigente d’azienda.
Sono probabilmente affetto dalla Sindrome della Crocerossina, infatti nella vita sono sempre stato disponibile con chiunque, sono un peccatore come tutti gli altri ma sono probabilmente uno dei più puliti in assoluto in Italia, ho le idee chiare su cosa è la Vita e su come ci si debba comportare! Sono diventato Credente per scelta, guardando le stelle… Sono propenso a riconoscere i miei errori, tendo a considerare tutti Fratelli ma sento l’odore a distanza delle persone, specialmente di quelle
malvagie.

Vorrei un mondo diverso, migliore, come scrissi nel mio Blog. Sono irremovibile sul settimo comandamento! Non mi do della pittura da solo, ma conosco esattamente il mio valore pur rimanendo una persona umile, spesso parlo e scrivo per metafore, circonlocuzioni, iperboli,
non sempre comprese, credo anche che un pizzico di presunzione sia importante nella vita se usata nelle materie dove si ha profonda conoscenza. Probabilmente per tutte queste tutte mie peculiarità inusuali, alle volte vengo travisato e osteggiato, forse qui nel mio paesino ho fatto involontariamente (quando ero intenzionato, mi ero messo in testa di diventare sindaco di
Ronco Scrivia) mettere in conto a qualcuno, con le mie provocatorie esternazioni (ho dichiarato e scritto che avrei, se fossi diventato sindaco, messo la prima patrimoniale d’Italia, una seconda farmacia, che avrei aiutato i poveracci, che avrei controllato i conti del mio comune a partire dal 1946 etc. etc…), che se avessi corso per una carica in comune, avrei poi potuto fare traballare lo statu quo nel mio paesino. Sono sempre stato, nonostante tutto, una persona Felice, oggi continuo ancora ad esserlo, pur accusando i danni delle intemperie della Vita, che (anche se penso che nella esistenza non accada mai niente a caso), mi hanno però reso disabile. Sono Genovese, sono Ligure, quindi tenace, non riuscirà nemmeno la inaspettata, repentina malattia che mi ha reso invalido, a fermarmi.

Perché ha iniziato a lottare?

Avevo sempre detto che quando avessi sentito l’arrivare degli imbuti mi sarei vestito da Partigiano e avrei iniziato a combattere. Così è stato. Nell’anno 2005/2006 ho ripreso ad interessarmi più assiduamente di Politica, però in modo abbastanza passivo. Voglio dire che non ho fatto
nessuna attività (se non di partecipare a qualche manifestazione come quella del 04 dicembre 2009 a Genova, oppure a qualche evento come quello di Woodstock 5 Stelle Cesena e nulla di altro), anche perché non potevo permettermelo finanziariamente, fare politica costa, inoltre anche per via della nostra situazione famigliare che era attanagliata da vari problemi, quali, per esempio,
quello legato all’alzheimer della mia cara suocera, della quale ho un ottimo ricordo e con la quale ho convissuto per circa 25 anni. Tuttavia non potevo stare più a guardare la nostra Italia che stava andando a rotoli e così, pur non potendo fare molto per vie delle mie problematiche soprattutto finanziarie, ho iniziato, nel tempo libero, a seguire la nascita della Fabbrica del
Programma di Prodi, poi la LISTA CIVICA NAZIONALE (Beppe Grillo era
uno dei primi firmatari assieme a Marco Travaglio) capeggiata da Roberto Alagna, Elio Veltri, Oliviero Beha, Pancho Pardi, e poi ancora a seguire i Meetup di Beppe Grillo, poi PBC di Fernando Rossi etc.
Scrissi molti post in Rete e dovunque, cercando di sensibilizzare sul disagio dei meno abbienti, poi, nell’anno 2009, pestai i calli con una piccante lettera e-mail ai vari Brunetta, Gasparri e a circa 300 parlamentari, tanto che una di loro mi rispose “male.” Pubblicai la sua lettera omettendo il nome e cognome della Onorevole signora, a scanso di possibili querele. Continuai a battagliare per il Bene Comune in Rete in vari Blog, Meetup, Network, scrivevo ai Grillini
in erba, quando erano ancora all’orticello, nei circa duecento meeetup ai quali ero iscritto, tentando di aggregare, aggregare, aggregare e scrivevo di entrare nei comuni e al Parlamento.
Mi consideravano un Marziano i vari Fico, etc. che ai tempi però qualche volta mi rispondevano. Poi l’11 maggio 2010 arrivò lo sfratto, finimmo letteralmente in mezzo alla strada e io e mia moglie ripieghiamo nel nostro negozio di 28 metri quadrati senza servizi igienici, mentre mio figlio venne ospitato, per circa quattro mesi, presso una nostra amica Cagliaritana, che risiede qui a Ronco Scrivia. Dal fatidico incontro con il mio sindaco Simone Franceschi avvenuto il 02 gennaio 2010, iniziò una vera e propria battaglia di civiltà che perdura fino ad oggi, in quanto i preposti alla tutela dei disabili, dei vulnerabili, dei meno abbienti prevalentemente del
mio comune, con i quali ho avuto a che fare, secondo me, non furono in grado di gestire una, all’inizio, semplice situazione come la nostra. Sarebbe bastato poco. La
situazione in questi cinque anni evidentemente si è incancrenita, ora il contesto è diventato indubbiamente complicatissimo, per le denunce che ho inoltrato alle autorità competenti contro il mio sindaco, contro l’assistente sociale Elena Doglio, per tutte le lettere che ho scritto
alle varie personalità Istituzionali e per tanti altri motivi che posso, su richiesta, spiegare nei minimi particolari. Sta di fatto che ad oggi dopo 5 anni sono ancora qui a battagliare, per cercare di
ottenere una vita decente per la mia indivisibile famiglia. Dal 2012 sono diventato disabile forse anche per tutte queste sofferenze, e chiaramente faccio molta più fatica a difendermi perché posso fare solo pochi passi, e poi sarebbe Giusto che qualcuno di competenza mi spiegasse se ho
subito un reale danno biologico, se sono diventato disabile anche per tutte le traversie subite, e se perlomeno questo calvario ha scatenato o perlomeno accelerato la mia invalidità. Qualcuno mi dovrebbe dire se ci sono delle responsabilità e di chi, se mi spetta un indennizzo, io non voglio avere ragione per forza, desidero solo Giustizia! In tutti i modi, per chi non capisce dal naso come i pesci, in buona sostanza, comprenderà facilmente che io non lotto solo per me, ma anche per i
nostri figli, nipoti, insomma per le future generazioni!

Il Comune di Ronco Scrivia non è in grado di garantire il rispetto dei diritti dei disabili e di quanti versano in stato di necessità?



Bisognerebbe chiederlo a loro, io ho fatto tutto da solo compreso la domanda delle case popolari (forse dovrebbero presto assegnarmela), da loro aiuto ricevuto praticamente vicino allo zero, quel poco che ho ottenuto è dovuto al fatto che ho interpellato decine di persone autorevoli, preposti alla tutela dei vulnerabili, alte cariche Istituzionali, che hanno convinto (a mezzo lettere cartacee, telefonate, e-mail) i preposti comunali a mollare qualcosa alla mia famiglia, abbiamo quindi
ricevuto in 5 anni: 20 quintali di legna da ardere (ventilai di denunciarli per omissione di soccorso), due bollette E.N.E.L appartenenti alla casa da dove siamo stati sfrattati dopo 20 anni di residenza (non pagarono però 50 euro della bolletta della corrente elettrica del nostro negozio,
unica fonte di sostentamento, come si evince anche dall’ interrogazione parlamentare 4-080094 sul nostro caso), 40,00 euro in vaucher da spendere presso la COOP per i
mesi di luglio, agosto, settembre 2012, dei biglietti dell’autobus per mio figlio nel 2010 ancora studente liceale e un paio di scarpe ortopediche indispensabili per la mia patologia. Se non erro, niente di altro. In questa intervista, non ho menzionato i 3720,00 descritti nella lettera del 08 ottobre 2012, perché sono comunque stati letteralmente gettati dalla finestra.
Con tutti quei soldi (dei Cittadini Italiani) spesi per il nostro vitto e alloggio per un solo mese, avrebbero potuto tranquillamente saldare la nostra intera morosità pregressa evitando lo sfratto e soprattutto questo putiferio!
Scrissi anche alla Corte dei Conti di Roma e Genova, quella
di Genova non mi rispose, per sollecitare un controllo e anche per cercare di spingerli a verificare se non ci fosse stata una discriminazione verso la nostra famiglia. Io non so quanti soldi sono entrati nelle casse del mio sindaco e delle assistenti sociali dal 2010 ad oggi, per cui non so come, quando e a chi sono stati distribuiti i soldi per le emergenze, per la tutela dei meno abbienti, nonostante avessi chiesto per e-mail di poter verificare tutte le entrate e uscite delle casse del sindaco e delle assistenti sociali. Secondo me ci sono nella nostra vicenda situazioni “inspiegabili”, per esempio,perché quando, appena sfrattati, ci accasarono per un mese nella camera ammobiliata, l’assistente sociale Elena Doglio ci impedì di scaldarci persino la colazione con la cucina a gas che si trovava nella stanza?
Tutta questa Vergognosa vicenda di cui le sto scrivendo una minima parte, è poi, dopo tutti gli altri innumerevoli frangenti, sfociò nella Giustizia disattesa, di cui magari, se vorrà, faremo un’altra futura, circostanziata intervista. Gentile Cristina Di Pietro, nella sua interezza la nostra vicenda non è una comune storia di una famiglia di sfrattati, di nuovi poveri, sarebbe riduttivo pensarlo, anzi io credo che sia piuttosto una storia di epurazione preventiva di un futuro possibile politico nonché sindaco con i baffi! Ma sono così pericoloso? Eppure credo di essere un pezzo di pane…

Adesso vive in un appartamento donatogli dalla Chiesa, in precedenza ha avuto delle difficoltà anche con la comunità ecclesiastica?



Assolutamente no! Tranne, proprio a voler considerare tutto, quel piccolissimo, unico, screzio che avvenne presso la Caritas di Genova Busalla con la signora Mirella, una saccente signora, indispettita a priori, che mi negò persino il pagamento di una bolletta, di 50,00 euro relativa al
nostro negozio di cucito in Ronco Scrivia, a cui staccarono la luce, allontanando così, oltre ad aver perso quei pochi euro di incasso giornalieri che ci avrebbero fatto soffrire un po’ meno, tutti i nostri
clienti, tranne alcuni temerari che sfidarono, in alcuni casi forse inconsapevolmente, il sindaco Feudatario di Ronco Scrivia!

Questa signora poi venne a dire addirittura vicino al nostro negozio che eravamo cari, ingordi nei prezzi, quando tutto il paese conosceva perfettamente la mitezza dei nostri prezzi (quando ci fu
l’avvento dell’euro, non feci come tutti 1000 lire un euro, trasformai semplicemente le lire in euro), pensai quindi che i suoi atteggiamenti non fossero farina del suo sacco e che fosse stata manipolata, mandata da qualcuno, che non era certamente la Chiesa, forse fece un favore ad un
suo amico, a dei suoi amici? Perché non pagare una bolletta da 50 euro? Naturalmente prima provai a farla pagare al mio comune che non la pagò, per quello che andai dalla signora Mirella alla Caritas. Tuttavia non diedi molto peso alla spocchiosità della signora Mirella e a quel frangente.
Da moltissimo tempo non vado in Chiesa perché, secondo me, in alcuni casi notavo che non combaciava perfettamente l’insegnamento di Gesù con quello che poi accadeva in alcuni casi come, ad esempio uno su tutti, i tristi casi di pedofilia che oggi sono alla ribalta nazionale e che sono scacciati, puniti, finalmente, ora da Papa Francesco.
In tutti i modi, riconosco contemporaneamente che la Chiesa è una cosa Grande per mille motivi e che è da seguire, soprattutto questa di Papa Francesco Jorge Mario Bergoglio, che sta tentando, fra mille insidie, di farla ritornare agli insegnamenti del Vangelo. Se Papa Francesco seguiterà così, mi sa che mi toccherà ritornare ad ascoltare la messa ma, certamente non essendo un ipocrita,
dichiaro altresì che dipenderà, senza nessun riferimento preciso, da chi sarà il parroco,
ipoteticamente, tanto per non lasciar ombra di alcun dubbio e per capirci meglio, affermo che non accetterei di perdere la mia elevata Dignità anche se a chiedermelo fosse il nostro amato Santo
Padre, io credo di essere un Uomo Libero, per questo probabilmente sono abbastanza solo. Ma non me ne dispiaccio più di tanto!

Chi è stato dalla sua parte in questi anni?

Complicato rispondere a questa domanda, perché è difficile avere le prove certe per dimostrare quali siano stati i santi e le barbe finte cioè i falsi, non sempre si fa una cosa con il Cuore, alle volte si fa per poter dire “io mi sono comportato bene, o per lavarsi la coscienza!
Personalmente apprezzo di più chi ha un solo panino e me ne offre un pezzetto, di un altro che ha un enorme panificio e me ne dona un kg. Tuttavia, posso affermare che molte persone, dallo studente che mi inviò 10,00 euro per sostenermi, all’europarlamentare che mi prestò i soldi nel 2010 per acquistare la chiavetta Adsl che mi ha permesso di rialzarmi ed arrivare fin qui, alla
nostra amica Daniela che ospitò mio figlio per 4 mesi a casa sua, poi alla signora Flora che mi ha dato qualche giorno prima dello sfratto un magazzino a gratis per ricoverare le nostre scarabattole, e ancora alle decine di persone che, nel 2010 scrissero moltissime e-mail al mio sindaco spronandolo a darci la chiave e sollecitandolo ad aiutarci, e poi ci furono i solleciti del Difensore Civico Regionale, del Presidente della Repubblica , di alti funzionari del Ministero della Salute, etc… Devo anche ringraziare il deputato Mario Sberna che mi inviò 500,00 euro, altresì il senatore Gianluca Castaldi che mi ha pagato la bombola per cucinare per alcuni mesi (poi però non mantenne la promessa di fare una sua interrogazione parlamentare sul suo caso, forse Grillo
l’avrà sconsigliato), il senatore Stefano Pedica autore della interrogazione parlamentare 4-08094 del 02 08 2012, e per di più alcuni nostri compaesani ci aiutarono fra cui il mio compaesano Coclite che ci diede 200,00 euro che permisero a mio figlio piccolo di diventare ragioniere. Un ringaziamento particolare al Giudice genovese Daniela Canepa che con un provvedimento
di urgenza mi fece riattaccare subito il gas staccato arbitrariamente. Ringrazio anche i miei amici di infanzia e mi scuso con coloro che avessi dimenticato, sono sopravvissuto lungo il mio cammino di nuovo povero anche grazie a tutte queste persone, nel mio Cuore so chi ha fatto una
buona azione per senso del dovere, chi per non venir un domani criticato, chi per apparire, chi per compassione, chi disinteressatamente e chi no.
I politici eletti, consiglieri comunali, assessori, di governo
e di opposizione insediati nel comune di Ronco Scrivia, nonostante le mie copiose istanze, non mossero mai un dito per aiutarmi! Come il deputato pentastellato che
venne a Ronco Scrivia nel mio negozio durante i 116 giorni di calvario, si l’oggi deputato di Rivoli Ivan Della Valle, venne con due signore per conoscere da vicino la mia situazione, mi invitarono a Cesena e poi si negarono… forse non c’era trippa per gatti?

Quando le hanno staccato la prima volta il gas viveva già in questo ultimo appartamento? La comunità ecclesiastica non può occuparsi di questa esigenza?

Abito in questo appartamento di Corso Italia 36, di proprietà di Papa Bergoglio, dal giorno di nascita di San Francesco, cioè il 04 ottobre 2010 (nel quale non pago più l’affitto dal 01 gennaio 2012), preciso che il gas mi è stato tagliato il 27 febbraio 2012, quindi era già 18 mesi che
risiedevamo qui in Corso Italia 36. Non chiesi niente alla mia parrocchia per dignità, avevano già fatto tremila dandoci la casa, alcune buste di cibo, pagandoci l’acqua, non ritenevo Giusto chiedere più niente alla Chiesa, anche perché al contrario pensavo e scrivevo centinaia, forse migliaia di e-mail a tutti i preposti al Titolo V chiedendo aiuto, chiedendo esplicitamente di aiutare la mia famiglia! Lo Stato deve badare ai suoi Cittadini, la Chiesa ha fatto fin troppo per la mia famiglia, preciso che i 5348,82 euro richiesti il 21 agosto 2014 dalla società gas GDFSUEZ, sono dovuti a questi 4 anni di permanenza qui in questa casa di Corso Italia, in quanto inviai solo all’inizio
alcuni pagamenti delle bollette del gas, poi persi il lavoro. Tenga presente che ho denunciato il mio sindaco e l’assistente sociale Elena Doglio, e che comunque di fatto è stata fatta terra bruciata attorno alla mia famiglia, qui siamo in un paesino, e mi hanno dipinto, fatto risultare
denigrandoci, come l’Orco Mannaro, quindi…

Gli abitanti di Ronco Scrivia le sono vicini?

Scriverò tutto nel Romanzo un po’di fantascienza e un po’ di realtà che sto buttando giù, starà poi al lettore comprendere e distinguere le cose reali da quelli di pura immaginazione, comunque non lo so, bisognerebbe chiederglielo a loro, ai miei compaesani, sono certo però che in modo latente avrò probabilmente anche degli ammiratori, persone che mi voterebbero come sindaco, soprattutto se mi conoscessero nella mia vera essenza che è stata scientemente denigrata, screditata… Alcune
certezze le ho su alcuni miei compaesani, precisamente sul referente di Ronco Scrivia del Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo signor Piero Rinaldi, sul consigliere PD
Giuseppe Tempesta e sul consigliere di destra Alessandro Coppola: loro di fatto non mi hanno aiutato!

Intervista scritta e pubblicata per gentile concessione di Mario Teodoro Pizzorno che si assume la piena responsabilità
del contenuto.




26 04 2015

Poi per chi volesse approfondire legga qui:http://www.ilpopolosovrano.it/










Calorosi saluti.

Mario Teodoro Pizzorno.


Qui il sindaco Simone Franceschi non mi rispose, come si evince da questa raccomandata, facendo così concretizzare l'omissione di atti di ufficio!

Diffida ad adempiere ex art. 328 c.p. comma 2
6-feb-2014 18:41
Da:pizzornomario@virgilio.it (pizzornomario@virgilio.it)
A:<sindaco@comune.roncoscrivia.ge.i­t>

Cc:<segretario.comunale@comune.ronc­oscrivia.ge.it>, <protocollo@comune.roncoscrivia.ge.it­>,
<difensore.civico@regione.liguria.it>­, <prefettura.genova@interno.it>, <vicesindaco@comune.roncoscrivia.ge.i­t>,
<presidente.giunta@regione.liguria.it­>, <disabili@lavoro.gov.it>, <gianluca.castaldi@senato.it>,
<carmen.perrotta@interno.it>, <gennaro.terrusi@interno.it>, <cristina.depietro@senato.it>

Allegati:
2 File Scaricali tutti <="" span=""> style='orphans: auto;text-align:start;widows: auto;-webkit-text-stroke-width: 0px;
word-spacing:0px' v:shapes="_x0000_i1025"> In­terrogazione Parlamentare Pedica 408094 del 02 08 2012.jpg (78 KB); mail
chiave sindaco 2010.jpeg.png (61.8 KB);



Ronco Scrivia 06 febbraio 2014

Al Sindaco del Comune di Ronco Scrivia ( Ge) signor Simone Franceschi.

e.p.c. Al Prefetto di Genova dott. Giovanni Balsamo

e.p.c. Al Difensore Civico regionale dott. Francesco Lalla

Oggetto: Diffida ad adempiere ex art. 328 c.p. comma 2

Il sottoscritto Mario Teodoro Pizzorno, nato a Genova l’11 dicembre 1955 e residente a Ronco Scrivia in Corso Italia 36, chiedo al sindaco Simone Franceschi di rispondere a questa lettera.
Premesso che in data 14 luglio 2010 le inviai una mia e-mail, al suo indirizzo di posta elettronica
(sindaco@comune.roncoscrivia.ge.it ), con oggetto “ Richiesta aperta al mio sindaco Simone Franceschi”, nella quale lettera e-mail ( che le allegherò via e-mail Pec), la invitavo a concederci un wc, dato che nel negozio dove forzatamente dimoravamo io e mia moglie a causa dello sfratto, non vi era un gabinetto, un luogo idoneo ( come si evince anche dalla Interrogazione Parlamentare n 4-08094 del 02 agosto 2012 ) per poter espletare i nostri bisogni fisiologici giornalieri in modo dignitoso e non rischioso per la nostra salute.
A distanza di anni, non ho avuto nessuna risposta scritta in relazione alla suddetta richiesta;tanto premesso e riportato, ai sensi e per gli effetti dell’art. 328 del codice penale, la diffido ad evitare di rispondere ancora una volta e la invito a compiere l’atto del suo ufficio e cioè, a rispondere a questa missiva e ad esporre le ragioni per non aver risposto nei 30 giorni prestabiliti dalla Legge nonché, alle motivazioni che le hanno impedito di concedere, facilitare, questo imprescindibile diritto umano!
Se non avrò una precisa risposta nel termine di trenta giorni, essendoLei il legale rappresentante dell'Ente comunale preposto,procederò a denunciarla ex art. 328 c.p. ed a costituirmi parte civile.
Mi rivolgerò inoltre ad ogni altra Autorità preposta al rispetto deidiritti dell'uomo.

Con ossequio.

Mario Teodoro Pizzorno.

Stato: Raccomandata inviata
Numero operazione: ROL201402000045656
Data creazione: 06/02/2014 17:21
Data accettazione: 06/02/2014
Opzioni di stampa: Stampa a colori
Prezzo: 3,85 €
Numero destinatari: 1
Mittente: MARIOTEODORO PIZZORNO - CORSO ITALIA 36 - 16019 RONCO SCRIVIA (GE)
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Destinatari:



29 aprile 2015



Ronco Scrivia 29 aprile 2015

Dunque, fra pochi giorni si andrà a votare per eleggere il sindaco di Ronco Scrivia, il mio paesino è bello, dalla casa nuova che mi è stata assegnata dopo 5 anni , ho una vista stupenda; vedo i monti, l'autostrada, i treni passare, gli uccellini, tanto verde, e soprattutto le stelle. 

Vedo anche però il palazzo del comune e addirittura la finestra dell'ufficio del sindaco, finalmente uscente, signor Simone Franceschi, con il quale, tranne che su Plutone, tutti sanno cosa è accaduto alla mia famiglia per la sua insipienza ed arroganza! 

Voglio però qui scrivere di Politica tutta ma, soprattutto di quella che riguarda il nostro paesino che , secondo me, si potrebbe migliorare se si riuscirà a scalzare il Politburo che governa Ronco Scrivia, come se fosse un Feudo, da soli 65 anni. 

Non sta in statistica!!! 

La signora Gatto Michela, candidata a sindaco con il M5S ha cominciato bene, alle mie istanze ( riguardanti il suo eventuale adoperarsi per risolvere i problemi delle famiglie meno abbienti ), la signora mi ha risposto così: "Buonasera , vado per gradi : per quanto riguarda le denunce dovrei fare un controllo alle Procura della Repubblica e le farò sapere qualcosa in settimana. 
Per il primo messaggio che mi ha mandato mi dispiace molto chele sia stato trattato in modo così indicato da parte delle istituzioni. Come mi dispiace che lei non vada più a votare spero, che dopo aver letto il mio programma che dopo il due sarà su Facebook possa cambiare idea, comunque se sarò eletta le prometto un mio personale interessamento alle sue problematiche. Se non ottemperato a quanto scritto in questo messaggio sa dove abito e può venirmi a cercare. Spero di incontrarla sia prima che, soprattutto dopo la data delle elezioni. Buona serata."

Per quanto riguarda la signora Rosa Oliveri candidata, del PD, a sindaco pure lei, che dire..., non ho una buona opinione; perché ricordo le promesse da marinaio che mi fece il 02 gennaio 2010 in presenza del sindaco uscente.

Comunque vedremo come si comporterà ancora con la mia famiglia e con le altre famiglie meno abbienti e per tutto il resto: riprese televisive durante le assemblee della Giunta, del Consiglio, reperimento di qualsiasi documento pubblico da parte di qualsiasi Cittadino, ascolto delle istanze di tutti i Cittadini ronchesi, di fare gare d'appalto sempre con il controllo dei Cittadini, poi ci vorrebbe Velocità e Cortesia, Cortesia, Cortesia, etc, etc...! 

Naturalmente per la locuzione latina Verbo Volant scripta manent, appunto dovrà, se vorrà, scrivere, nero su bianco, niente più chiacchiere, fatti! 

Inoltre, secondo me, se volesse farmi cambiare idea su queste mie convinzioni, dovrebbe,perlomeno dissociarsi pubblicamente da colui che ha governato Ronco Scrivia negli ultimi dieci anni; principalmente perché il sindaco uscente Simone Franceschi ha commesso una azione talmente grave contro la mia Famiglia, che anche se avesse distribuito a gratis, durante i suoi due mandati, dobloni d'oro alla cittadinanza, verrebbe comunque oscurato, offuscato dalla infamia perpetrata contro la mia inerme Famiglia. 

Signora Rosa Oliveri, che fa si dissocia?

Calorosi saluti.

Mario Teodoro Pizzorno.

Li 28 aprile 2015 

P.s Io credo di essere abbastanza informato come Cittadino, qualcuno sa dirmi chi è il candidato di destra o comunque se ci sono altri candidati? Mistero...

Mario Pizzorno



Qui il sindaco Simone Franceschi non mi rispose, come si evince da questa raccomandata, facendo così concretizzare l'omissione di atti di ufficio!

Diffida ad adempiere ex art. 328 c.p. comma 2
6-feb-2014 18:41
Da:
pizzornomario@virgilio.it   (pizzornomario@virgilio.it)  

A:<sindaco@comune.roncoscrivia.ge.i­t>

Cc:<segretario.comunale@comune.ronc­oscrivia.ge.it>, <protocollo@comune.roncoscrivia.ge.it­>, <difensore.civico@regione.liguria.it>­, <prefettura.genova@interno.it>, <vicesindaco@comune.roncoscrivia.ge.i­t>, <presidente.giunta@regione.liguria.it­>, <disabili@lavoro.gov.it>, <gianluca.castaldi@senato.it>, <carmen.perrotta@interno.it>, <gennaro.terrusi@interno.it>, <cristina.depietro@senato.it>

Allegati:
2 File Scaricali tutti  <="" span=""> style='orphans: auto;text-align:start;widows: auto;-webkit-text-stroke-width: 0px; word-spacing:0px' v:shapes="_x0000_i1025"> In­terrogazione Parlamentare Pedica 408094 del 02 08 2012.jpg (78 KB);  mail chiave sindaco 2010.jpeg.png (61.8 KB); 



Ronco Scrivia 06 febbraio 2014  

Al Sindaco del Comune di Ronco Scrivia ( Ge) signor Simone Franceschi.

e.p.c. Al Prefetto di Genova dott. Giovanni Balsamo

e.p.c. Al Difensore Civico regionale dott. Francesco Lalla

Oggetto: Diffida ad adempiere ex art. 328 c.p. comma 2

Il  sottoscritto Mario Teodoro Pizzorno, nato a Genova l’11 dicembre 1955 e residente a Ronco Scrivia in Corso Italia 36, chiedo al sindaco Simone Franceschi di rispondere a questa lettera.
Premesso che in data 14 luglio 2010 le inviai una mia e-mail, al suo indirizzo di posta elettronica (sindaco@comune.roncoscrivia.ge.it ), con oggetto “ Richiesta aperta al mio sindaco Simone Franceschi”,  nella quale lettera e-mail ( che le allegherò via e-mail Pec), la invitavo a concederci un wc, dato che nel negozio dove forzatamente dimoravamo io e mia moglie a causa dello sfratto, non vi era un gabinetto, un luogo idoneo ( come si evince anche dalla Interrogazione Parlamentare n 4-08094 del 02 agosto 2012 ) per poter espletare i nostri bisogni fisiologici giornalieri in modo dignitoso e non rischioso per la nostra salute.  
A distanza di anni,  non  ho  avuto nessuna risposta scritta in relazione alla suddetta richiesta;tanto premesso e riportato, ai sensi e per gli effetti dell’art. 328 del codice penale, la diffido ad evitare di rispondere ancora una volta e la invito a compiere l’atto del suo ufficio e cioè, a rispondere a questa missiva e ad esporre le ragioni per non aver risposto nei 30 giorni prestabiliti dalla Legge nonché, alle motivazioni che le hanno impedito di concedere, facilitare, questo imprescindibile diritto umano!
Se non avrò una precisa risposta nel termine di trenta giorni, essendo
Lei il legale rappresentante dell'Ente comunale preposto,
procederò a denunciarla ex art. 328 c.p. ed a costituirmi parte civile.
Mi rivolgerò inoltre ad ogni altra Autorità preposta al rispetto dei
diritti dell'uomo.
Con ossequio.
Mario Teodoro Pizzorno.
Stato: Raccomandata inviata
Numero operazione: ROL201402000045656
Data creazione: 06/02/2014 17:21
Data accettazione: 06/02/2014
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Mittente: MARIOTEODORO PIZZORNO - CORSO ITALIA 36 - 16019 RONCO SCRIVIA (GE)
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25 aprile 2015




Ronco Scrivia 24 aprile 2015

Lettera aperta 1 per la signora Gatto Michela e per tutti i candidati a sindaco di Ronco Scrivia.


Buongiorno signora Michela Gatto, le scrivo in quanto, se non erro, Lei si è candidata a sindaco di Ronco Scrivia. Io non ho la sfera di cristallo per cui non posso avere certezza se lei sarà eletta a primo cittadino di Ronco Scrivia, posso però auspicare che vinca il migliore.
Gentile signora Gatto, siamo stati rispettosi vicini di casa e quindi io non ho nessuna prevenzione verso la sua persona, non la voterò perché io non andrò mai più alle urne in quanto non mi sento rappresentato dalla politica nazionale, regionale e tantomeno da quella nostra comunale di cui inserirò qualche pensierino a piacere nel seguito della presente!
Con questa mia prima missiva vorrei chiederle cosa vorrebbe fare per permettere alla mia famiglia di vivere un pochino meglio di ora, la mia istanza naturalmente vale anche per tutte le persone, di Ronco Scrivia, che dovessero trovarsi in condizioni simili o anche peggiori delle mie, per le quali, come promisi nel 2010, qualcosa, se ci saranno le condizioni, farò.

La mia famiglia, ultimamente è diventata ricca perché, da qualche tempo, ho una pensione di invalidità da 290,00 euro al mese e una casa popolare che mi è stata assegnata,recentissimamente dopo la catastrofe sopraggiunta sulla mia famiglia anche grazie al disinteresse, all'arroganza, del palazzo comunale di Ronco Scrivia, a cominciare dal nostro attuale sindaco Simone Franceschi che ritengo che con il comportamento che ha tenuto, fino ad oggi, verso la mia famiglia sia stato indegno: ha violato i nostri diritti umani non concedendoci di espletare i nostri bisogni fisiologici giornalieri, ha commesso il reato di omissioni di atti di ufficio, ha rischiato per un pelo la omissione di soccorso, inoltre se avesse scritto ed inviato lui la lettera del 08 ottobre 2012, avrebbe pure commesso il reato di falso ideologico! Forse altro ancora...
Le assistenti sociali invece, Giribaldi in testa, si sono sempre dimostrate ostili verso di noi e la assistente sociale Elena Doglio è stata da me denunciata (come del resto, il sindaco Franceschi ), per aver offeso, in un colloquio istiuzionale mentre chiedevamo il pane per sopravvivere, gravissimamente l'Onore e la Reputazione di mia Moglie dicendole che fare la meretrice è un lavoro come un altro!

La sua avversaria PD ( delfina di Franceschi ) signora Rosa Oliveri mi disse nel 2010 “si scelga una casa..., metteremo in moto decine di associazioni”...., infatti ci lasciarono, dopo aver gettato dalla finestra 3720,00 euro dei Cittadini Ronchesi e Italiani, letteralmente in mezzo alla strada, in quanto avrebbero potuto saldare la morosità pregressa, evitando tutto questo putiferio!!!

Giuseppe Tempesta disse che voleva andare a vedere da dentro il comune cosa stesse succedendo..., la signora Crosta Rita nonché la vicesindaco Malvasio Stefania vennero dentro al negozio dove non potevamo andare al wc, pur avendo a soli dieci metri una struttura comunale dove all'interno vi erano bagni, docce...
Insomma in conclusione le persone e il luogo Istituzionale dove ci dovrebbero essere persone che aiutano i Cittadini ( soprattutto se disabili come me ), io e la mia famiglia abbiamo solo trovato ostilità, incomprensione, boriosita, arroganza, se non malvagità, persecuzione politica...

Fatta questa premessa senza nessuna polemica nemmeno nei confronti degli esponenti comunali del PD ( questa precisazione la faccio per significare che continuerò a rimanere quello che sono stato per tutta la vita, una Persona Equanime, Imparziale, Onesta, Equilibrata e dunca ( termine genovese che vuol dire dunque), asserisco che se la prossima amministrazione comunale dovesse essere ancora PD, non avrei nessuna difficoltà a scrivere e dire, Se Faranno Bene, Se Faranno il Bene Comune, che sono Bravi e Giusti e magari li appoggerei pure...
Su di voi 5 stelle, pur riconoscendo che siete i meno peggio, ho da dire, da dire tante cose alcune buone ( la cosa più intelligente è la marcia contro la povertà, ma è una vostra iniziativa caso raro...), e altre meno buone

( una su tutte l'ignobile dichiarazione fatta, qualche mese fa, nell'ufficio della CGIL di Ronco Scrivia, quando il vostro referente a 5 stelle nonché mio compaesano signor Piero Rinaldi, mi dissse che non mi avete aiutato perché non vi ho votato...), che non mi esonererò dal dirle e scriverle...

Gentile signora Gatto Michela, sarebbero tante le cose da scrivere... ma con la presente, in buona sostanza, intendo solo chiederle se Lei, nel caso diventasse sindaco, si interesserà soprattutto dei meno abbienti, dei più bisognosi, perchè fra tutti i problemi, le assicuro per eseperienza personle, che è il non avere una casa, il caldo d' inverno, il cibo per mettere assieme il pranzo con la cena e il non potersi acquistare le medicine, è una cosa indescrivibile!!!

Certamente per chi diventerà sindaco non sarà una passeggiata risolvere i problemi dell'Ambiente, della raccolta differenziata, del fiume, del dissesto idrogeologico, dei ragazzi di Ronco Scrivia che hanno a che fare con una mentalità arcaica che probabilmente non si interessa di loro.

Poi ci sarebbero moltissime altre cose da fare ma quando le mamme dei dirigenti PD dicono nei bar che sperano che non vadi su il PD perché non fanno mai niente, si saranno solo voci di paese, ma è indicativo di un malessere forse generalizzato. Signora Gatto la gente non va più a votare...

Io sono stato probabilmente dipinto da alcuni miei compaesani come l'Orco Mannaro, però non è vero, qualche furbastro da duecento lire avrà voluto versarmi adosso vagoni di letame perché ha compreso la mia forza e la mia Onestà Politica, ma non ha minimamente scalfito il mio Credo, io continuerò ad essere me stesso e fino a che resterò, per mia scelta ( altro che sbolognarmi...), a Ronco Scrivia, continuerò a contribuire come ho fatto in silenzio, sino al mio ultimo giorno di vita!

Io sono disabile ma mi autocandido ( le chiedo un permesso scritto se ella diventerà sindaco di Ronco Scrivia), a togliere, come e quando potrò, compatibilmente con tutti i miei guai, le cartacce, le bottiglie e altre schifezze che vedo nel Mio paesino.

Signora Gatto Michela, se diventerà sindaco mi darà il permesso di aiutare gratuitamente, un pochino a rendere ancora più pulito il nostro paese?

Mi aiuterà ad arrivare ai Giudici ( visto che è contemplato dalla Costituzione Italiana artt. 24 – 28 – 32 - 38 ), del Tribunale di Genova, dove Lei lavora, per ottenere Giustizia, dato che nel nostro caso famigliare la Legge è stata inspiegabilmente completamente latente?

Permetterà ad ogni Cittadino ronchese di accedere celermente a qualsiasi documento pubblico?

Signora Michela, facciamo rispettare la Costituzione?

Porgendole il mio in bocca al lupo, attendo un suo gentile riscontro.

Mario Teodoro Pizzorno.




P.s Pubblicherò dovunque questa lettera aperta e questa missiva è rivolta e vale per tutti i candidati a sindaco 2015 per il comune di Ronco Scrivia, ai quali cercherò di fare pervenire la presente.


09 marzo 2015

Lettera per governatrice Liguria Raffaella Paita del 09 marzo 2015     9-mar-2015 10:33

Da: pizzornomario@virgilio.it   (pizzornomario@virgilio.it)  
A: <raffaella.paita@regione.liguria.it>, <RIZZETTO_W@CAMERA.IT>, <PASTORINO_L@CAMERA.IT>, <alberto.airola@senato.it>, <barbara.lezzi@senato.it>, <MUCCI_M@CAMERA.IT>, <MADIA_M@CAMERA.IT>, <RIZZETTO_W@CAMERA.IT>, <RUOCCO_C@CAMERA.IT>, <sergio.cofferati@europarl.europa.eu>, <FERRANTI_D@CAMERA.IT>, <BONAFEDE_A@CAMERA.IT>, <BUSINAROLO_F@CAMERA.IT>, <SARTI_G@CAMERA.IT>, <TURCO_T@CAMERA.IT>, <ARTINI_M@CAMERA.IT>
Allegati:
6 File Scaricali tutti   denuncia Carminati Ugo 13 a.JPG (751.8 KB);  13 17 Risp di S Mattarella 26 02 2015.jpg (308.2 KB);  mail chiave sindaco 2010.png (61.8 KB);  Interrogazione Parlamentare Pedica 408094 del 02 08 2012.jpg (108.9 KB);  Esposto 1 Elena Doglio pag 2.jpg (31.1 KB);  Esposto 1 Elena Doglio pag 1.jpg (32.9 KB); 


08 Marzo 2015


Lettera aperta alla signora Raffaella Paita candidata a governare la Liguria.

e.p.c. A: Walter Rizzetto, Barbara Lezzi, Sergio Cofferati, Luca Pastorino e a chi leggerà.


Gentilissima signora Raffaella Paita, dato che lei si è candidata alla presidenza della mia Liguria, come Cittadino Ligure le chiedo, per favore, di interessarsi per le mie tre situazioni che di seguito le verranno illustrate con la presente. Intervenga per fare rispettare i miei diritti.

1 Lavoro per eliminare indigenza:dunque in sintesi, la istanza n° 1 è che la mia famiglia soffre di una situazione di indigenza che perdura da circa 5 anni e purtroppo con i suoi subalterni o collaboratori, con i quali sono in contatto da anni, non si riesce a trovarmi un piccolo lavoro adatto alla mia disabilità,nemmeno quando io stesso ho offerto una soluzione con il mio ex datore di lavoro che si è reso disponibile ad aiutarmi.


2 Mia situazione di disabilità e mio quadro generale salutare: ho sempre creduto, per mio modo di essere, ai medici come se fossero degli oracoli o perlomeno dei missionari; nonostante quello che si sente e legge sulla Sanità Italiana ho ancora una buona visione dell'ambiente medico. Penso che nella Sanità Italiana ci siano delle eccellenze in tutti i sensi, che vengono alle volte offuscate da episodi sporadici di malasanità. Non avevo, per 56 anni, mai avuto a che fare con la Sanità Italiana,oggi purtroppo si, e in più episodi mi sono accorto che non tutto funziona perfettamente.
Non mi interessa di fare pura polemica, desidero però di non aumentare le mie sofferenze salutari per sordità Istituzionali...
Da qualche anno sono diventato diabetico, e mi domando se nel 2015 si possa, come nel mio caso specifico, rimanere senza pastiglie di eucreas ( che la mancanza mi ha fatto schizzare la glicemia a 280 circa ), perchè non si vuole usare Internet per snellire la burocrazia...
In buona sostanza senza le analisi non si può avere il pian terapeutico, senza di esso non si possono acquistare le pastiglie e così la mia glicemia va alle stelle!

Chiedo per favore di darmi la possibilità di curarmi al meglio, perlomeno di poter prendere le medicine regolarmente, dato che è già così dura essere ammalati...



3 Mia situazione di Giustizia disattesa che riguarda i 3 componenti della mia famiglia: in questo caso la situazione è molto più complessa, anche come si evince dalla cara lettera che ho ricevuto dalla nuova Presidenza della Repubblica e per la quale ringrazio chi mi ha risposto al telefono, la dr.ssa Anna Maria Monorchio e il caro Presidente Sergio Mattarella.
Desidero essere ascoltato da un Giudice genovese, in quanto voglio fermamente che chi ha commesso reati ( sia che siano persone appartenenti alle Istituzioni o semplicemente privati cittadini), contro la mia famiglia venga punito dalla Legge come tutti!

Dove sono finite le mie denunce inviate al Tribunale di Genova anche a mezzo raccomandate A/R?

Perché non vanno avanti? Il mio compaesano Federico De Vidi che ha calunniato ( con prova certa a detta anche dell'avvocato di Genova signor Igor Dante) mio figlio ,deve rimanere impunito? L'assistente sociale Elena Doglio che ha offeso l'Onore e la Reputazione di mia moglie, dicendole che fare la meretrice è un lavoro come un altro..., il sindaco Simone Franceschi che ha, oltre al probabile ( scrivo probabile perché non ho certezza assoluta che la lettera del 08 Ottobre 2012, pur essendoci il nome e cognome del mio sindaco, sia stata scritta di suo pugno...) Falso Ideologico, commesso anche il reato di omissioni di atti di ufficio, devono rimanere impuniti?

Signora Raffaella Paita, se lei vuole fare la Governatrice della Liguria, secondo me, dovrebbe come prima cosa stare dalla parte dei Vulnerabili, dei disabili, dei meno abbienti, dovrebbe Aiutare tutti i Cittadini che, come me, si trovano in Grande difficoltà, pur essendo Onesti!

Attendo una sua gentile risposta.

Cordialmente.

Mario Teodoro Pizzorno.


P.s. Pubblico e invierò la presente sul mio principale Blog e dovunque.

http://www.ilpopolosovrano.blogspot.it/p/6.html




03 marzo 2015


Una signora scortese del Ministero delle Politiche Sociali ( ufficio del signor Raffaele Tangorra) mi ha buttato giù il telefono poco fa (03 03 2015 ore 10:30 circa), ecco il recapito a cui avevo telefonato per chiedere di ottenere un lavoro come disabile!
P.s Le ho chiesto di dirmi il suo nome e cognome è si è rifiutata!
Titolarità della D.G.
Dott. Raffaele Tangorra
Via Fornovo, 8
00192 ROMA
Palazzina A, 3° piano
Tel.: 06 46834457
Fax: 06 46834528
DGInclusione@lavoro.gov.it
dginclusione@mailcert.lavoro.gov.it

Successivamente ho telefonato alla Presidenza del Consiglio che mi ha messo in contatto nuovamente con un'altra signora, un po' più cortese, del Ministero delle Politiche Sociali, la quale mi ha riferito che hanno ricevuto le mie e-mail e che informeranno le competenti Istituzioni territoriali, relazionandole sulle mie istanze.

Mario Teodoro Pizzorno.

Vedremo i risutati...



Il 15 gennaio 2015, invio una seconda missiva alla signora Raffaella Paita indirizzata principalmente  alla deputata Businarolo del M5S!
Ad oggi, 20 01 2015, la parlamentare 5 stelle Businarolo, non si è degnata di rispondere ad un fatto così grave. I parlamentari 5 stelle sono uguali ai vecchi politici, cioè se ne fregano dei Cittadini? Mario Pizzorno.
Richiesta aiuto 2 per Raffaella Paita CofferatiI: RE: Sono da poco disabile15-gen-2015 14:32
Da:pizzornomario@virgilio.it   (pizzornomario@virgilio.it)  
A:<sergio.cofferati@europarl.europa.eu>, <raffaella.paita@regione.liguria.it>, <BUSINAROLO_F@CAMERA.IT>, <passodopopasso@governo.it>, <mafiacapitale@movimento5stelle.it>
Cc:<daniela.bordo@giustizia.it>, <orietta.gotelli@giustizia.it>, <bersani_p@camera.it>, <donazioni@claudioburlando.it>, <pizzornomario@virgilio.it>
Allegati:

Buongiorno parlamentare Businarolo a 5 stelle, voi 5 stelle volete intervenire o no per farmi ottenere, in primis, Giustizia? La questione indigenza è importantissima ma, per me, secondaria..., Intervenite, il Tribunale di Genova deve ascoltarmi come previsto nella Costituzione, a meno che qualche birichino del tribunale non piloti le mie missive non facendole arrivare a chi di dovere; perché non posso credere che dei Giudici , dei magistrati non accolgano le mie gravissime istanze, solo perché magari l'iter con le quali le propongo è un po stravagante...


Un Cittadino cosa deve fare se il suo sindaco, il Tribunale di Genova, deputati, senatori, difensori civici, non mettono ripiego alle vessazioni che i Cittadini subiscono?

Per favore, contattatemi per fare si che venga rispettata la Costituzione Italiana anche per la mia famiglia che ha subito reati da vari preposti Istituzionali!!!

Cordialmente.

Mario Teodoro Pizzorno.

P.s Il mio sindaco Simone Franceschi ha commesso con certezza assoluta il reato di omissioni di atti di ufficio ed è ancora impunito, il reato di violazione dei diritti umani, il falso ideologico ed è ancora impunito nonostante l'abbia denunciato più volte!!!

Contatti Mario Teodoro Pizzorno Tel casa 0109350166 cell. 33371770176


----Messaggio originale----
Da: sergio.cofferati@europarl.europa.eu
Data: 24-lug-2012 12.44
A: <pizzornomario@virgilio.it>
Ogg: RE: Sono da poco disabile

Gentile Sign. Pizzorno,
mi dispiace e mi addolora la sua situazione e, per quanto capisca che non serva a molto, le esprimo tutta la mia solidarietà.
Purtroppo, come saprà, non é tra i poteri dei parlamentari europei la possibilità di intervenire in questi casi.
Non conosco il dettaglio della situazioni quindi é difficile indirizzarla con esattezza, tuttavia credo che lei debba rivolgersi in primo luogo, ma credo lo abbia già fatto, alle istituzioni locali ed in particolare a quella Comunale.
Mi spiace di non poterle essere di maggiore aiuto e, per quanto so essere difficile, non demorda.
Un caro saluto
,
Sergio Cofferati




-----Original Message-----
From: pizzornomario@virgilio.it [mailto:pizzornomario@virgilio.it]
Sent: Sat 7/14/2012 12:24 PM
To: COFFERATI Sergio Gaetano
Subject: Sono da poco disabile

 Ronco Scrivia 13 07 2012







Gentili signori del Parlamento Europeo sono diventato da poco disabile, ed ora ho veramente bisogno di un aiuto esterno che mi dia una spinta, per uscire dalla mia ignobile situazione, perchè da solo faccio sempre più fatica a fare rispettare quelli che credo siano i miei diritti!



Vorrei sapere se potete intervenire,  se posso essere aiutato a venire fuori da una doppia vergognosa situazione di quasi assoluta indigenza e di probabile discriminazione nella quale per ragioni complesse, vivo da quasi tre anni.

Avrei bisogno di sapere con chi mi devo mettere in contatto, a chi devo scrivere esattamente per inviare una relazione dettagliata sulla mia incivile situazione di vita che perdura da troppo tempo.

Figuratevi che, dopo che mi sono recentemente ammalato di una neuropatia in diabete, ho chiesto

( dato il mio stato di indigenza), dopo la prescrizione medica stipulata tre mesi fa, un paio di scarpe ortopediche inverse alle assistenti sociali del mio paesino e ad oggi, dopo loro promesse, promesse, non le ho ancora ricevute e non posso così, nemmeno fare qualche piccola passeggiata.



Sono tre mesi che, a parte le visite mediche, non esco da casa!



Senza considerare che non ho nessun reddito, vivo assieme alla mia famiglia  senza nessun sussidio statale( da qualche giorno mi hanno concesso dei voucher, per tre mesi, da 40 ( quaranta ) ? al mese) , campo di espedienti e grazie all'aiuto di qualche buon Cristiano.



Datemi una mano , per favore.



Grazie.



Attendendo vostre cortesi notizie, vi saluto calorosamente.



Mario Teodoro Pizzorno.



P.s. Mario Teodoro Pizzorno abito a Ronco Scrivia 16019 ( Genova) in Corso Italia 36  Tel casa 0109350166 cell. 3337170176  pizzornomario@virgilio.it  sono incensurato da sempre  è Onesto.



Non badate al fatto che ho una linea adsl che conservo con enormi sacrifici anche a scapito del cibo, proprio perché mi permette di "difendermi".

Oggi 13 gennaio 2015 alle ore 08:36, la signora Raffaella Paita, ha letto la mia missiva che inserisco qui sotto. Mario Teodoro Pizzorno

Letto: Richiesta di aiuto numero 1 del 13 gennaio 2015 per la signora Raffaella Paita.13-gen-2015 08:36
Da:Paita Raffaella   (Raffaella.Paita@regione.liguria.it)  
A:"pizzornomario@virgilio.it"<pizzornomario@virgilio.it>
Allegati:

Il messaggio 

   A: Paita Raffaella
   Oggetto: Richiesta di aiuto numero 1 del 13 gennaio 2015 per la signora Raffaella Paita.
   Inviato: martedì 13 gennaio 2015 01:08:53 ((UTC + 1.00 h) Amsterdam, Berlino, Berna, Roma, Stoccolma, Vienna

 è stato letto in data martedì 13 gennaio 2015 08:36:36 ((UTC + 1.00 h) Amsterdam, Berlino, Berna, Roma, Stoccolma, Vienna.

Ronco Scrivia 13 gennaio 2015

Oggetto: Richiesta di aiuto numero 1 del 13 gennaio 2015 per la signora Raffaella Paita.

Gentile signora Raffaella Paita, le scrissi molte volte per chiederle sostegno, ora sono di nuovo a scriverle per cercare di ricevere un suo intercedere in modo da mettere fine al nostro calvario.
Come ho già spiegato ( a lei e ad altri moltissimi nostri rappresentanti, eletti, compreso il signor Sergio Cofferati, fra parentesi destinatario della lettera falso ideologico del 08 ottobre 2012...), purtroppo viviamo da circa 5 anni in una situazione di indigenza che, dal 2010 ad oggi, si è un pochino affievolita per via della pensione di invalidità che percepisco da aprile 2014.
Ciò che  mi preme di più, a parte l’indigenza,  è di comunicarle/vi la nostra situazione di Giustizia disattesa per la quale le chiedo, per favore, di intervenire in modo che io e la mia famiglia potremo infine ottenere Giustizia, prima che i reati si prescrivano!!!
Mi rivolgo a Lei come candidata a guidare la mia regione perché credo abbia il dovere di intervenire per un Cittadino, per una famiglia che le chiede inequivocabilmente aiuto, soccorso su questioni che non sono altro che  nostri diritti ampiamente previsti nella Costituzione Italiana e che fino ad oggi, purtroppo, inspiegabilmente, ci sono stati negati.

Cortese signora Raffaella Paita, lei che sta per diventare la Governatrice della Liguria, sono certo che vorrà aiutare la mia famiglia ad ottenere Giustizia contro chi ha commesso dei reati verso di noi, dimostrando così ai Cittadini Liguri che le sue parole sono veramente Rock.

Per quanto riguarda invece la nostra situazione di indigenza affievolita, paradossalmente rischiamo di ripiombare, se non riceverò aiuti immediati, nel baratro della indigenza iniziale, quella inumana subita nel 2010; perché è evidente che con con 290,00 euro di pensione di invalidità, mi riuscirà difficile di  pagare l'affitto, il riscaldamento ( indispensabile per la mia disabilità), l'acqua, etc..., nella casa popolare che state per assegnarmi.

Oggi, qui dove abito sono ospite della Chiesa di Papa Francesco, che mi abbuona, oltre al canone di affitto, anche il costo dell'acqua, permettendomi cosi di sopravvivere...

Nella speranza che lei voglia accogliere questa mia istanza, la prego di sanare le Ingiustizie che abbiamo dovuto subire da preposti Istituzionali e non e, la prego gentilmente, di farsi inoltre parte diligente per permettere alla mia famiglia di vivere in un modo decoroso.
Pur essendo disabile ho chiesto comunque, instancabilmente, lavoro per cinque anni, mi hanno fatto andare destra e a manca per poi non ottenere  quasi niente, ecco anche perché mi rivolgo a lei, purtroppo non credo più  ai funzionari che ho incontrato dal 2010 in questa nostra  Odissea...

Mi inviti, mi convochi per parlarne di persona, cosi, nel caso, potrà fugare ogni suo legittimo dubbio, posso produrre documenti inconfutabili che suggellano tutte le mie dichiarazioni.

Attendo un suo gentile riscontro, auspicando di incontrarla presto per cercare di risolvere la mia Vergognosa situazione famigliare relativa alla Giustizia disattesa nonché, della nostra indigenza affievolita che sta per tramutarsi, senza ricevere aiuti Istituzionali, se non ci metterete ripiego, in una nuova situazione di estrema sofferenza che mal sopporterei nella situazione salutare in cui mi trovo.

Cordialmente.

Mario Teodoro Pizzorno.

P.s Come solitamente faccio pubblicherò, di volta in volta, sul mio Blog ( www.ilpopolosovrano.it ) tutta la copiosa corrispondenza che le invierò ( a partire dalla presente ), sino al 17 maggio e anche dopo quando lei sarà già la nuova Governatrice Ligure.

Contatti: Tel. Casa 0109350166 mobile 3337170176

Ho inviato oggi 04 dicembre  2014 questa mia missiva per cercare di ottenere un lavoro e Giustizia per la mia famiglia.

Mi tirate fuori dalla indigenza affievolita o no? E per la Giustizia disattesa...4-dic-2014 16:34
Da: pizzornomario@virgilio.it   (pizzornomario@virgilio.it)  
A: <presidente.giunta@regione.liguria.it>, <Enrica.Miccoli@asl3.liguria.it>, <protocollo.prefrm@pec.interno.it>, <clara.vaccaro@interno.it>, <francesca.sergi@interno.it>, <collocamentodisabili@provincia.genova.it>, <Giancarlo.Conte@asl3.liguria.it>, <difensore.civico@regione.liguria.it>, <milena.romagnoli@regione.liguria.it>, <aferrante@lavoro.gov.it>, <rtangorra@lavoro.gov.it>, <segr.dgocts@sanita.it>, <segreteria.ond@lavoro.gov.it>, <segretariato.generale@sanita.it>, <dginclusione@lavoro.gov.it>, <ufficioconvegniministro@lavoro.gov.it>, <segrgabinetto@lavoro.gov.it>
Allegati:
1 File Scaricali tutti   Denuncia Jacopo De Vidi 10 01 2013.JPG (531.1 KB);


Ronco Scrivia 04 dicembre 2014


Oggetto: Basta scaricabarile


Buongiorno signora Enrica Miccoli, buongiorno governatore Claudio Burlando, buongiorno a tutti.


Gentile dr. Enrica Miccoli, egregio dott. Claudio Burlando, scrivo a voi due perchè vi individuo come i Giusti preposti alla risoluzione dei miei problemi famigliari, anzi colgo l'occasione per chiederle, eg. dott. Claudio Burlando, udienza, in quanto dovo aver provato in tutte le maniere possibili a chiedervi aiuto, non mi rimane che lei, qui a Genova, a cui domandare ancora una volta.


Vi scrivo per la nostra questione Giustizia disattesa e per il Lavoro, fino ad ora, promesso.





Io desidero avere un Lavoro per poter mantenere la mia famiglia, inoltre desidero avere Giustizia per i reati commessi dai preposti istituzionali verso la mia famiglia.


Lei dr. Enrica Miccoli tutela i disabili genovesi, quindi mi tuteli, per favore, accolga le mie istanze, possibilmente non in tempi biblici.


Nel caso lei non fosse il Giusto preposto, giri questa mia missiva a chi di dovere per favore!


Io sono un Cittadino ONESTO, ( cosa non da poco in Italia), che non è tutelato, in una Italia di gente che partecipa alle cene con personaggi perlomeno AMBIGUI, io non comprendo perchè non possa avere ragione su un nostro compaesano ( Federico De Vidi) che ha calunniato mio figlio, ma dove viviamo?


Oggi ho la certezza assoluta del perché sono un fallito... ma so di avere moltissime attenuanti!


I governi cambiano ma i burocrati rimangono e ( per i disabili i sigg. Raffaele Tangorra, Alfredo Ferrante, Angelo Mari), a parte Fiammetta Landoni mosca bianca che mi aiutò un pochino, gli altri che fanno? Stanno nell' Osservatorio per le disabilità per difendere i disabili?


Senza riferimento preciso io sono uno o forse l'unico Italiano che può testimoniare, a ragion veduta, l'insipienza, lo scaricabarile, di moltissimi rappresentanti o eletti italiani, che guadagnano cifre da capogiro e per noi disabili non riescono ad ottenere nemmeno le briciole!!!


Gentile dott. Claudio Burlando e dr. Miccoli, se non riceverò risposta adeguata ( cioè la possibilità di mantenere la mia famiglia in modo decoroso), chiuderò ogni rapporto con tutti i preposti ai Vulnerabili genovesi e mi rivolgerò, nella speranza di un loro intervento diretto, solo allo Stato Centrale di Roma e anche alle sedi straniere di tutto il mondo!


Basta, basta, basta, datemi una carica per la difesa dei disabili che poi ci penserò io ad andare da chi di dovere in Italia e in Europa, e vedrete che qualcosa si otterrebbe, perlomeno per la mia instancabile tenacia Genovese che sfinirebbe chiunque!!!


Giuseppe Mazzini ha impiegato 41 anni per l'Unità d'Italia, io sono solo 48 che combatto per una vita decorosa...


Attendo vostre notizie dr Miccoli e governatore Burlando, al quale rinnovo, a quest'ultimo, l'invito a ricevermi visto che non ci siamo mai incontrati..., non è possibile che qui in Liguria il nostro governatore non solo non riesca ad arginare le alluvioni, ma che che non riesca nemmeno a soddisfare le esigenze di un Cittadino che sono anni che battaglia per ottenere ciò che è sancito, sia per La Giustizia che per la mia Indigenza affievolita, nella Costituzione Italiana!!!


Senza acrimonia nei confronti di nessuno, attendo vostre cortesi risposte.


Cordialmente.


Mario Teodoro Pizzorno.


P.s Rinnovo pensiero oggi 04 dicembre 2014:


Dr,ssa Enrica Miccoli, fatta questa premessa mi faccia, per favore, sapere, mi scriva una e-mail specificando di che lavoro si tratterebbe, dove dovrei svolgerlo, quanti giorni dovrei lavorare, quante ore al giorno dovrei coprire, come dovrei raggiungere il luogo di lavoro, con quale contratto verrei inquadrato ( sa nel precedente lavoro, con la borsa lavoro, che mi diede il comune di Ronco Scrivia, da 250,00 euro al mese; per la quale all'inizio sembrava dovessi fare solo due o tre ore per due tre giorni alla settimana..., poi diventarono almeno 4 h al dì per 5 giorni alla settimana. Inoltre mi stipularono un contratto che a fine rapporto mi fece pure perdere almeno 3.000 euro di liquidiazione...
Se poi si considerasse i 2,75 euro l'ora che percepivo, francamente più che a un lavoro, assomigliava molto di più ad uno sfruttamento legalizzato ...), etc, etc...


Spero che abbiate da offrirmi qualcosa che venga magari erogato dalla Provincia, dalla Regione Liguria o direttamente dallo Stato centrale di Roma e non come quella scandalosa offerta di lavoro da 200,00 euro al mese che mi proponeste a nome del mio Comune di residenza, presso l'informalavoro di Busalla, qualche tempo fa.
Io l' accettai ugualmente, anche se mi sembrò un insulto alla Povertà, in ragione di tutte le ruberie Italiane che si sentono immancabilmente tutti i santi giorni, di cui le allego l'ultimo esempio nostrano.




Vediamo se è possibile, visto che siamo nel 2014 e nell'era della InfoTelematica,  di svolgere la parte burocratica più grossa, via e-mail e per telefono, così quando ci incontreremo di persona, saremo nella dirittura finale.


Cordialmente.


Mario Teodoro Pizzorno.


Nota 1 Non ho altra arma che un computer per difendermi e per cercare di ottenere i mie diritti, che moltissimi di voi sanno disattesi...


Nota 2 Per favore, posso avere una copia della relazione medica relativa all'incontro fra me, mia moglie e il dott. Giancarlo Conte?


Per contattare il preposto genovese per la tutela dei disabili:


Dottoressa Enrica Francesca Miccoli


Dirigente Responsabile


S.S. Centro Studi per l’Integrazione Lavorativa dei Disabili


ASL 3 “Genovese”- D.S.S. 13


Via G. Maggio 5 c - 16147 Genova


Tel. 010/ 8495499


Fax 010/8496469


Cel. 328/0474843                                   

e.mail: enrica.miccoli@asl3.liguria.it







Seconda Lettera inviata con la prova della calunnia


Possiamo fare punire il calunniatore Federico De Vidi dott governatore Claudio Burlando?4-dic-2014 19:39
Da:pizzornomario@virgilio.it   (pizzornomario@virgilio.it)  
A:<prefetto.pref_genova@interno.it>, <segr.capogabinetto@sanita.it>, <segreteria.ond@lavoro.gov.it>, <dpl-Genova@lavoro.gov.it>, <segreteriasottosegretariocassano@lavoro.gov.it>, <disabili@lavoro.gov.it>, <ufficioconvegniministro@lavoro.gov.it>, <segreteria.ond@lavoro.gov.it>, <cristina.depietro@senato.it>, <prefettura.genova@interno.it>, <Francesco.Lalla@regione.liguria.it>, <MariaPaola.Franciois@regione.liguria.it>, <gennaro.terrusi@interno.it>, <Enrica.Miccoli@asl3.liguria.it>
Allegati:


Possiamo fare punire il calunniatore Federico De Vidi dott governatore Claudio Burlando?4-dic-2014 19:39
Da: pizzornomario@virgilio.it   (pizzornomario@virgilio.it)  
A: <prefetto.pref_genova@interno.it>, <segr.capogabinetto@sanita.it>, <segreteria.ond@lavoro.gov.it>, <dpl-Genova@lavoro.gov.it>, <segreteriasottosegretariocassano@lavoro.gov.it>, <disabili@lavoro.gov.it>, <ufficioconvegniministro@lavoro.gov.it>, <segreteria.ond@lavoro.gov.it>, <cristina.depietro@senato.it>, <prefettura.genova@interno.it>, <Francesco.Lalla@regione.liguria.it>, <MariaPaola.Franciois@regione.liguria.it>, <gennaro.terrusi@interno.it>, <Enrica.Miccoli@asl3.liguria.it>
Allegati:
1 File Scaricali tutti   Denuncia Jacopo De Vidi 10 01 2013.JPG (531.1 KB);



Gentile governatore Claudio Burlando, dr.ssa Enrica Miccoli, possiamo fare punire il calunniatore Federico De Vidi? E' nostro diritto di avere un avvocato penalista che mandi in galera il De Vidi Federico che ha calunniato mio figlio?

Ci sono i presupposti, ecco cosa scrisse l'avvocato Igor Dante che ci deve restituire ancora il giornale "Al Volante", nonostante glielo abbia chiesto più volte...:



----Messaggio originale----
Da: studiolegale
Data: 17-lug-2012 18.39
A:
Ogg: R: Pizzorno Mario Teodoro 06 07 2012
Egr. Sig. Pizzorno,
la posizione di Suo figlio è al vaglio del magistrato a seguito
dell'interrogatorio reso dalla polizia giudiziaria.
E' mia prassi (e non intendo cambiarla) attendere di definire la posizione del
mio assistito sotto il profilo della difesa prima di pensare a denunciare
un'eventuale calunnia a nostro danno, anche perchè la prova della calunnia si
avrà nel momento in cui Suo figlio verrà scagionato dalle accuse che gli sono
rivolte.
La prego pertanto di attendere gli eventi (archiviazione o eventuale processo)
prima di fare passi che possono rivelarsi controproducenti.
Non appena avrò notizie dalla Procura della Repubblica la informerò
prontamente.

I migliori saluti.
Avv. Igor Dante




04 12 2014

Siamo gli unici Italiani che non  possiamo chiedere un risarcimento al signor De Vidi Federico, eppure la Costituzione prevede l'avvocato a spesse dello Stato dott. Burlando Claudio. Mi aiuta a riceverlo, ci aiuta a essere presi in carico da un penalista per poterci difendere come prevede la Costituzione Italiana?

Saluti.

Mario Teodoro Pizzorno.


http://www.ilpopolosovrano.blogspot.it/p/6.html

Ronco Scrivia 04 dicembre 2014

Oggetto: Basta scaricabarile

Buongiorno signora Enrica Miccoli, buongiorno governatore Claudio Burlando, buongiorno a tutti.

Gentile dr. Enrica Miccoli, egregio dott. Claudio Burlando, scrivo a voi due perchè vi individuo come i Giusti preposti alla risoluzione dei miei problemi famigliari, anzi colgo l'occasione per chiederle, eg. dott. Claudio Burlando, udienza, in quanto dovo aver provato in tutte le maniere possibili a chiedervi aiuto, non mi rimane che lei, qui a Genova, a cui domandare ancora una volta.

Vi scrivo per la nostra questione Giustizia disattesa e per il Lavoro, fino ad ora, promesso.

Io desidero avere un Lavoro per poter mantenere la mia famiglia, inoltre desidero avere Giustizia per i reati commessi dai preposti istituzionali verso la mia famiglia.

Lei dr. Enrica Miccoli tutela i disabili genovesi, quindi mi tuteli, per favore, accolga le mie istanze, possibilmente non in tempi biblici.

Nel caso lei non fosse il Giusto preposto, giri questa mia missiva a chi di dovere per favore!

Io sono un Cittadino ONESTO, ( cosa non da poco in Italia), che non è tutelato, in una Italia di gente che partecipa alle cene con personaggi perlomeno AMBIGUI, io non comprendo perchè non possa avere ragione su un nostro compaesano ( Federico De Vidi) che ha calunniato mio figlio, ma dove viviamo?

Oggi ho la certezza assoluta del perché sono un fallito... ma so di avere moltissime attenuanti!

I governi cambiano ma i burocrati rimangono e ( per i disabili i sigg. Raffaele Tangorra, AlfredoFerrante, Angelo Mari), a parte Fiammetta Landoni mosca bianca che mi aiutò un pochino, gli altri che fanno? Stanno nell' Osservatorio per le disabilità per difendere i disabili?

Senza riferimento preciso io sono uno o forse l'unico Italiano che può testimoniare, a ragion veduta, l'insipienza, lo scaricabarile, di moltissimi rappresentanti o eletti italiani, che guadagnano cifre da capogiro e per noi disabili non riescono ad ottenere nemmeno le briciole!!!

Gentile dott. Claudio Burlando e dr. Miccoli, se non riceverò risposta adeguata ( cioè la possibilità di mantenere la mia famiglia in modo decoroso), chiuderò ogni rapporto con tutti i preposti ai Vulnerabili genovesi e mi rivolgerò, nella speranza di un loro intervento diretto, solo allo Stato Centrale di Roma e anche alle sedi straniere di tutto il mondo!

Basta, basta, basta, datemi una carica per la difesa dei disabili che poi ci penserò io ad andare da chi di dovere in Italia e in Europa, e vedrete che qualcosa si otterrebbe, perlomeno per la mia instancabile tenacia Genovese che sfinirebbe chiunque!!!

Giuseppe Mazzini ha impiegato 41 anni per l'Unità d'Italia, io sono solo 48 che combatto per una vita decorosa...

Attendo vostre notizie dr Miccoli e governatore Burlando, al quale rinnovo, a quest'ultimo, l'invito a ricevermi visto che non ci siamo mai incontrati..., non è possibile che qui in Liguria il nostro governatore non solo non riesca ad arginare le alluvioni, ma che che non riesca nemmeno a soddisfare le esigenze di un Cittadino che sono anni che battaglia per ottenere ciò che è sancito, sia per La Giustizia che per la mia Indigenza affievolita, nella Costituzione Italiana!!!

Senza acrimonia nei confronti di nessuno, attendo vostre cortesi risposte.

Cordialmente.

Mario Teodoro Pizzorno.



P.s Rinnovo pensiero oggi 04 dicembre 2014:

Dr,ssa Enrica Miccoli, fatta questa premessa mi faccia, per favore, sapere, mi scriva una e-mail specificando di che lavoro si tratterebbe, dove dovrei svolgerlo, quanti giorni dovrei lavorare, quante ore al giorno dovrei coprire, come dovrei raggiungere il luogo di lavoro, con quale contratto verrei inquadrato ( sa nel precedente lavoro, con la borsa lavoro, che mi diede il comune di Ronco Scrivia, da 250,00 euro al mese; per la quale all'inizio sembrava dovessi fare solo due o tre ore per due tre giorni alla settimana..., poi diventarono almeno 4 h al dì per 5 giorni alla settimana. Inoltre mi stipularono un contratto che a fine rapporto mi fece pure perdere almeno 3.000 euro di liquidiazione...
Se poi si considerasse i 2,75 euro l'ora che percepivo, francamente più che a un lavoro, assomigliava molto di più ad uno sfruttamento legalizzato ...), etc, etc...

Spero che abbiate da offrirmi qualcosa che venga magari erogato dalla Provincia, dalla Regione Liguria o direttamente dallo Stato centrale di Roma e non come quella scandalosa offerta di lavoro da 200,00 euro al mese che mi proponeste a nome del mio Comune di residenza, presso l'informalavoro di Busalla, qualche tempo fa.
Io l' accettai ugualmente, anche se mi sembrò un insulto alla Povertà, in ragione di tutte le ruberie Italiane che si sentono immancabilmente tutti i santi giorni, di cui le allego l'ultimo esempio nostrano.


http://roma.corriere.it/notizie/cronaca/14_dicembre_03/alemanno-si-autosospende-fdi-lascio-tutti-organi-partito-7c825da4-7adf-11e4-825c-8af4d2bb568e.shtml


Vediamo se è possibile, visto che siamo nel 2014 e nell'era della InfoTelematica,  di svolgere la parte burocratica più grossa, via e-mail e per telefono, così quando ci incontreremo di persona, saremo nella dirittura finale.


Cordialmente.

Mario Teodoro Pizzorno.


Nota 1 Non ho altra arma che un computer per difendermi e per cercare di ottenere i mie diritti, che moltissimi di voi sanno disattesi...

Nota 2 Per favore, posso avere una copia della relazione medica relativa all'incontro fra me, mia moglie e il dott. Giancarlo Conte?



Per contattare il preposto genovese per la tutela dei disabili:

Dottoressa Enrica Francesca Miccoli

Dirigente Responsabile

S.S. Centro Studi per l’Integrazione Lavorativa dei Disabili

ASL 3 “Genovese”- D.S.S. 13

Via G. Maggio 5 c - 16147 Genova

Tel. 010/ 8495499

Fax 010/8496469

Cel. 328/0474843                                

e.mail: enrica.miccoli@asl3.liguria.it